Calabria, elezioni regionali. Rousseau ha deciso, il M5s va alle urne

La maggioranza dei pentastellati ha deciso, attraverso la piattaforma Rousseau, che si va alle urne

Arriva il voto e su Rousseau vince il no.

Il 70,6% ha votato per la partecipazione del Movimento alle prossime regionali del 26 gennaio in Calabria ed Emilia Romagna. Uno schiaffo per Di Maio che sperava in una 'non partecipazione' alle urne.

La paura dei più timidi attivisti, nella giornata di ieri, è stata quella di trovarsi travolti dalle scelte (contrarie) degli elettori sostenendo dunque la linea della 'pausa elettorale' proposta da Di Maio. La maggioranza degli altri pentastellati però ha deciso, attraverso la piattaforma Rousseau, che alle urne si va, mettendo così da parte ogni timore di sconfitta.

Intanto il leader dei 5 Stelle ammette:

«Siamo in un momento di difficoltà, e lo ammetto per primo io, c'è bisogno di mettere a posto un po' di cose».

Il messaggio del movimento degli attivisti è tuttavia chiaro. Il calo di consensi non si affronta non partecipando alle elezioni, ma al contrario mettendo in campo altre proposte.

Il M5s, attraverso le parole di Di Maio, prende ancora le distanze dal Partito democratico:

«In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo da soli come mi hanno chiesto i parlamentari e i consiglieri regionali».

Nello specifico, sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto: solo 8.025 sono stati i contrari alla presentazione delle liste nelle due regioni prossime al voto, mentre ben 19.248 iscritti si sono detti favorevoli alla corsa.

"Il Movimento 5 stelle deve osservare una pausa elettorale fino a marzo per preparare gli Stati Generali evitando di partecipare alle elezioni di gennaio in Emilia-Romagna e Calabria?"

Questo il quesito, e questi i risultati:

Sì: 8.025 (29,4%) No: 19.248 (70,6%)