In Calabria partono 672 assunzioni nella sanità


Due decreti emessi giovedì dalla struttura commissariale per il Piano di rientro danno il via libera alle assunzioni nella sanità. In Calabria a 3.020 assunzioni di diverse figure professionali, di cui 672 sono considerate improrogabili per mantenere su livelli appena accettabili le Aziende compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili nel bilancio della Sanità.

Questo il dettaglio apparso sul Corriere della Calabria.
Asp di Crotone: 13 dirigenti medici, 17 infermieri, un podologo, un tecnico di laboratorio biomedico e un tecnico di neurofisiopatologia.

Asp Vibo Valentia: 18 dirigenti medici, 2 dirigenti sanitari non medici, 10 infermieri, 20 operatori socio sanitari (oss).

Asp di Reggio Calabria: 28 dirigenti medici, un fisioterapista, 26 infermieri, 34 oss, sette tecnici di radiologia.

Asp di Cosenza: un dirigente biologo, 30 dirigenti medici, 13 infermieri, 30 oss.

Asp di Catanzaro: 16 dirigenti medici, 10 infermieri, 32 oss, un operatore della riabilitazione.

Nelle Aziende ospedaliere le assunzioni improrogabili sono le seguenti:
“Mater Domini” di Catanzaro: 12 dirigenti medici, 15 infermieri, 22 oss, un tecnico di laboratorio, un tecnico di neurofisiopatologia, otto tecnici di radiologia.

Cosenza: 18 dirigenti medici, 23 infermieri, 21 oss, un tecnico di neurofisiopatologia, 4 tecnici di radiologia.

Pugliese-Ciaccio di Catanzaro: un dirigente sanitario non medico, 19 dirigenti medici, 36 infermieri, 12 oss, 12 tecnici sanitari.

Reggio Calabria: 11 dirigenti sanitari non medici, 11 dirigenti medici, 17 infermieri, 25 oss, 7 tecnici di laboratorio. 


Il decreto 54 autorizza le Aziende sanitarie provinciali e le Aziende ospedaliere al reclutamento, a tempo indeterminato, di alcune unita di personale «al fine di garantire il potenziamento degli organici dell’Area materno-infantile».

Ciò anche in conseguenza, relativamente all’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli”, per «la situazione emergenziale verificatasi nelle Uoc di Ostetricia e Ginecologia e di Neonatologia, a seguito dell’emissione di provvedimenti cautelari ed interdittivi che hanno interessato personale medico sanitario operante presso le strutture», e «dell’imminente chiusura dei punti nascita “Villa Aurora” di Reggio e “Villa Elisa” di Polistena, con conseguenti ulteriori 1500 parti che si riverseranno nei relativi reparti dell’Azienda “Bianchi Melacrino Morelli” e del presidio ospedaliero di Polistena dell’Asp di Reggio».