Calcio – Ludos, Franzò: ‘Esaltazione dei valori, sacrificio e impegno sempre’

La realtà reggina in grande crescita oltre che per le attività sportive ed agonistiche, anche per attività culturali e ricreative

La società Ludos Vecchia Miniera

L’ “Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica Ludos Vecchia Miniera”, nasce nel settembre del 2010. E’ un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e culturali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi.

L’Associazione Ludos Vecchia Miniera si è sempre posta come obiettivo e scopo, oltre alle attività sportive ed agonistiche, quello di diventare un punto di riferimento anche per attività culturali e ricreative nel territorio di riferimento in cui opera.

Il gruppo di lavoro si prefigge di coordinare, organizzare, promuovere, ideare e realizzare attività sociali che abbiano finalità: educative, ricreative, artistiche e culturali con momenti di musica, arte, scrittura, lettura, spettacoli, cucina, convegni, dibattiti, attività solidali, atte a creare un sempre migliore rapporto e dialogo con la compagine sociale e consentire la possibilità, attraverso interventi condivisi qualificati e qualificanti, di un’apertura al sociale e al territorio.

Per quello che riguarda la parte prettamente sportiva, ne abbiamo approfondito la parte riguardante il calcio ad undici con Loris Antonino Franzò, nel recente passato direttore generale, oggi consigliere del direttivo:

La squadra di calcio

“Il mio ingresso all’interno della società giunge per espressa e “insistente” volontà dell’attuale responsabile del settore tecnico Antonio Malavenda, il quale mi ha contattato per coinvolgermi nel progetto Ludos, con la precisa funzione di contribuire alla parte organizzativa. Piacevolmente sorpreso, ho accettato di buon grado l’invito, ricoprendo il ruolo di direttore generale della squadra di calcio ad 11, quando si militava in seconda categoria.

Sin dalle prime battute ho potuto constatare di essere attorniato da un gruppo compatto di dirigenti che avevano in comune una grande cosa, la passione calcistica ma soprattutto una straordinaria capacità di aggregazione. Sono stato fortemente colpito dalla pulizia dell’ambiente in cui entravo a far parte e l’esaltazione costante dei valori che caratterizzano l’operato della Ludos.

Tra gli elementi che mi hanno spinto a tuffarmi in quel contesto calcistico, certamente la bontà di un progetto che non prevedeva e prevede alcun rimborso economico per i calciatori, ma la forza di un gruppo basato sul sano e puro agonismo, lo spirito di sacrificio, la voglia di battersi tutti insieme per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

Il miracolo della promozione

Tutti insieme ci siamo spesi senza alcuna riserva e con il grande sacrificio delle famiglie che poi alla fine, talvolta con il silenzio, altre con atti concreti, ci hanno supportato e consentito di raggiungere un traguardo storico come quello della promozione in prima categoria, al quale si è aggiunto con grandissima nostra soddisfazione anche la vittoria della Coppa Disciplina.

L’inizio della nuova stagione ci ha messo di fronte a delle incognite, in quanto campionato a noi sconosciuto e che oggi posso affermare con certezza avere logiche e dinamiche assolutamente distanti da quello scorso. Noi da matricola, come era probabilmente anche prevedibile, abbiamo constatato nostro malgrado, che dinanzi ci siamo trovati al cospetto di squadre molto organizzate ed addirittura attrezzate anche a disputare campionati di categoria superiore a conferma di ciò che dico, basta dare un’occhiata ai vari organici tecnici di società che compongono il nostro girone.

La filosofia societaria

Nonostante questo abbiamo sempre continuato ad applicare la nostra filosofia che rimane quella della disponibilità gratuita dei nostri tesserati, insieme alla loro grandissima abnegazione. Parlando di campo, ripartiamo con la prima di ritorno contro il Rosarno, con un collettivo di giocatori motivati a raggiungere la tanto agognata salvezza, in ragione dei pochi raccolti fino al momento che non sono solo riconducibili a motivi tecnici, ma anche ad inesperienza nella gestione delle dinamiche di categoria.

A dimostrazione della bontà anche qualitativa dei nostri calciatori, durante la sessione del mercato invernale, squadre di prima fascia hanno attinto al nostro organico per rinforzare le loro fila. Allo stesso tempo, proprio per quella che è la mentalità Ludos che intendiamo portare avanti, la società ha deciso di valorizzare i propri giovani, entrati a far parte del nostro progetto, mediante la sinergia con altra ed importante realtà calcistica giovanile reggina che è il Centro Reggio Junior (società cui fa parte anche mio figlio Salvatore con la squadra dei Pulcini).

Posso dirvi con assoluta tranquillità che la ripresa del campionato sarà caratterizzata dal massimo impegno dirigenziale e del nostro gruppo di fedelissimi calciatori (che ringrazio personalmente per aver resistito alle sirene del mercato dicembrino) i quali sin da domenica non risparmieranno energie per rappresentare nel migliore dei modi la maglia che indossano”.