Camini, individuato il cadavere del migrante annegato nell'ultimo sbarco

L'uomo potrebbe essere stato uno degli scafisti

Il mare ci ha messo quattro giorni a restituire il corpo dell’uomo affogato durante lo sbarco di venerdì.

Stamattina, nella spiaggetta tra i comuni di Riace e Camini, il corpo dell’uomo senza vita è stato notato da un passante che ha avvisato i carabinieri. Sul posto si attende l’arrivo del magistrato di turno per il riconoscimento e il recupero del cadavere.

Qualche giorno fa, durante l’ultimo sbarco di migranti, due uomini si erano lanciati a mare dall’imbarcazione nel tentativo di evitare le forze dell’ordine che erano state avvisate dell’imminente arrivo della barca con 77 persone a bordo. Dei due tuffatisi in mare, solo uno era riuscito a raggiungere la spiaggia. Inutili erano state le ricerche delle forze dell’ordine che per diverse ore, anche con la presenza di una squadra dei sommozzatori dei vigili, avevano pattugliato la zona.

Il morto potrebbe essere stato uno dei due scafisti alla guida del battello dalle coste della Turchia alla Calabria.