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Caro benzina, stangata in Calabria: prezzi tra i più alti d’Italia

Il gasolio self raggiunge 2,150 euro al litro e la benzina 2,032 euro. Assoutenti chiede al Governo un intervento immediato sulle accise, almeno fino al termine della fase più intensa del controesodo estivo

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Il controesodo estivo fa i conti con un problema che pesa sempre di più sulle tasche degli automobilisti: il caro carburanti. E in Calabria la situazione è particolarmente pesante, con prezzi alla pompa che collocano la regione tra le più costose d’Italia.

Secondo i dati disponibili, il gasolio self arriva a 2,150 euro al litro, mentre la benzina raggiunge 2,032 euro al litro. Elevati anche i prezzi dei carburanti alternativi: il GPL si attesta a 0,801 euro al litro, il metano a 1,755 euro.

Numeri che assumono un peso ancora maggiore in questi giorni, con migliaia di calabresi impegnati nei lunghi viaggi di rientro verso le città del Centro e del Nord Italia.

Per la benzina, i dati settimanali del ministero dell’Ambiente, mostrano che il prezzo non superava i 2 euro al litro dal 2023 (2,001 nella media settimanale dal 18 al 24 settembre 2023). Il record degli ultimi anni è stato toccato a marzo del 2022, dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, quando i prezzi medi della verde si aggiravano sui 2,2 euro al litro.

Rientrare dalle vacanze costa sempre di più

Per chi deve percorrere centinaia di chilometri, il carburante rappresenta soltanto una parte della spesa. Al pieno vanno infatti aggiunti i pedaggi autostradali e le inevitabili soste durante il viaggio.

Secondo le stime del Codacons, già su una percorrenza di circa 500 chilometri il costo del carburante può aggirarsi sui 69 euro, ai quali si sommano circa 30-40 euro di autostrada. Su tratte molto più lunghe, come quelle che collegano Calabria e Sicilia a Milano, il conto può quindi diventare particolarmente pesante.

Una situazione che si inserisce in un periodo già delicato per le famiglie, con settembre alle porte e la ripresa delle spese legate a scuola, lavoro e gestione quotidiana.

Le associazioni dei consumatori chiedono il taglio delle accise

Davanti all’aumento dei prezzi, tornano a farsi sentire le associazioni dei consumatori. Assoutenti chiede al Governo un intervento immediato sulle accise, almeno fino al termine della fase più intensa del controesodo estivo.

La preoccupazione non riguarda soltanto il costo dei rifornimenti. Un aumento prolungato di benzina e gasolio rischia infatti di trasferirsi anche sui prezzi di trasporto, prodotti e servizi, con ulteriori conseguenze sul potere d’acquisto.

Anche l’Unione Nazionale Consumatori segnala livelli particolarmente elevati. Secondo i dati richiamati dall’associazione, la benzina ha raggiunto 2,008 euro al litro sulla rete stradale e 2,085 euro in autostrada, valori ai massimi dall’avvio delle rilevazioni giornaliere del Mimit nell’agosto 2023.

Per la Calabria, già alle prese con alcuni dei prezzi più alti del Paese, il controesodo 2026 rischia così di lasciare un conto particolarmente salato.

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