CatonaTeatro. Chilà: “Abbiamo una grande fama nazionale ma sembra che proprio qui facciamo fatica a ricevere i giusti riconoscimenti…”
02 Luglio 2014 - 17:58 | di Redazione
di Domenico Suraci – Mancano esattamente venti giorni alla 29esima edizione di ‘CatonaTeatro’. Il 22 luglio l’arena Alberto Neri alzerà il sipario ed ospiterà fino al 21 agosto importanti artisti.Le proposte dell’estate 2014 proseguono lungo la via tracciata nelle edizioni precedenti, confermando l’alto livello qualitativo degli spettacoli e la multidisciplinarietà di un cartellone che spazierà dalla prosa alla concertistica, dal musical al cabaret, dagli spettacoli di varietà a quelli per i bambini.In attesa dell’apertura ufficiale citynow.it ha incontrato il Presidente Lillo Chilà.Presidente, come riesce nonostante le tante difficoltà a mettere in piedi, ogni anno, un cartellone artistico così prestigioso?Il cartellone è solo il frutto di un impegno appassionato che comporta mesi di lavoro e dedizione. Le difficoltà, certamente, ci rendono tutto più difficile ma Catonateatro è ormai divenuto un nome forte e molto ambito nel panorama nazionale. I produttori e le compagnie ci riempiono di proposte con la speranza di far parte del cartellone e, anche grazie alle conoscenze ed ai rapporti di amicizia instaurati negli anni, ci offrono prezzi per i cachet più bassi rispetto a quelli riservati per Enti o altre istituzioni. I guadagni del botteghino e i contributi che gli Enti ci hanno assegnato negli ultimi anni non sono sufficienti per coprire tutte le spese che dobbiamo sostenere, pertanto, un po’ a malincuore ma sospinti da una grande passione, abbiamo dovuto riversare tutte le risorse guadagnate con i servizi eseguiti al teatro Siracusa ed al teatro Cilea. Adesso, quelle risorse si sono esaurite e ci auguriamo che questo non comporti la fine dell’attività.Un mix di passato, moderno e futuro. Può descrivere in linea generale cosa le ha ispirato la programmazione 2014?Il programma di quest’anno, come quelli degli anni passati, non è ispirato da una tematica particolare ma cerca di spaziare tra i vari generi teatrali per soddisfare i gusti di un pubblico eterogeneo.Raccoglie, altresì, quanto di meglio offre il panorama nazionale ospitando artisti di grande spessore come, ad esempio, il grande illusionista Gaetano Triggiano che dopo avere venduto oltre 220 mila biglietti a Mosca, questa estate, si esibirà prima alla Versiliana e poi a Catonateatro.Può spiegare il significato dell’immagine delle locandine che rappresenta la ventinovesima edizione di questa importante kermesse?La grafica di quest’anno trae ispirazione dalla grande paura provata l’anno scorso di non riuscire, nonostante tutti i nostri sforzi, a continuare la nostra attività a causa delle enormi problematiche finanziarie. Ci identifichiamo in un’isola che si mantiene a galla a fatica, nonostante nel suo piccolo sia rigogliosa e piena di vita. Ad impedirle di vagare alla deriva c’è solamente una sirena che, come una musa ispiratrice, rappresenta lo spirito della cultura, dell’arte e del teatro, che ci tiene legati al nostro territorio della Magna Grecia, e che è sempre presente al nostro fianco, anche nelle difficoltà.Cosa risponde a chi non porge la giusta attenzione a questo teatro che è un vanto dell’intera Calabria e del Sud d’Italia?Rispondo che non è mai troppo tardi! Con gli anni ci siamo costruiti una grande fama sul panorama nazionale ma sembra che proprio qui facciamo fatica a ricevere i giusti riconoscimenti. Confido che il tempo, presto o tardi, possa darci ragione e, nel frattempo, continuiamo a cercare di far crescere questo territorio. Voglio raccontare un piccolo aneddoto: tempo fa, quando gestivamo la biglietteria del teatro comunale, un gruppetto di giovani mi chiese di poter visitare il teatro. Li lasciai entrare e, all’uscita, uno di loro mi domandò: “ma in questo circo che cosa fanno?”. Ecco, finché accadranno queste cose, noi proveremo ad essere presenti per evitarlo.Tanti gli obiettivi prestigiosi raggiunti. Quali quelli ancora da conseguire?Uno su tutti? Riuscire a mettere in piedi una grande produzione con un regista di prestigio e attori importanti con l’obiettivo di circuitare nei teatri di tutta Italia e dare lustro alla nostra città. Abbiamo l’esperienza e l’autorità per fare ciò ma servirebbe una grande mano da parte degli Enti. Mi auguro che la formazione della città metropolitana possa comportare l’esplosione della nostra Reggio e la possibilità di sovvenzionare tutte le iniziative private meritevoli di maggiore attenzione.
