Da Taurianova a Livorno, Cettina Nicolosi dirige la prestigiosa Orchestra del Teatro Carlo Goldoni
Le prove inizieranno già questa sera insieme ai professori dell’orchestra del Teatro Goldoni, in vista di un programma musicale dedicato a due grandi compositori: Francesco Cilea e Georges Bizet
08 Aprile 2026 - 16:22 | Comunicato Stampa

Cettina Nicolosi, musicista, direttore d’orchestra e docente del Conservatorio statale “Saverio Arlia”, continua a raggiungere traguardi sempre più prestigiosi nel panorama musicale nazionale.
Il maestro Nicolosi originario di Taurianova è arrivato a Livorno, città simbolo della grande tradizione musicale italiana, dove avrà l’onore di dirigere la prestigiosa Orchestra del Teatro Carlo Goldoni in occasione del concerto in programma giovedì 8 aprile, inserito nella Stagione Concertistica 2025-2026 del Teatro.

“Sono arrivata a Livorno, una città dove la musica si respira nell’aria. Il viaggio è stato lungo e, anche se sono stanca, sono felice ed emozionata per questa prestigiosa opportunità”, ha dichiarato la direttrice d’orchestra.
L’inizio delle prove e il programma musicale con Cilea e Bizet
Le prove inizieranno già questa sera insieme ai professori dell’orchestra del Teatro Goldoni, in vista di un programma musicale dedicato a due grandi compositori: Francesco Cilea e Georges Bizet. Saranno eseguite arie tratte da “Adriana Lecouvreur” e da “Carmen”, due capolavori amati dal pubblico internazionale. Per il maestro Nicolosi si tratta di un’esperienza particolarmente significativa anche dal punto di vista umano e artistico:
“Per me è un grande piacere e un vero onore dirigere la prestigiosa Orchestra del Teatro Carlo Goldoni. Ho anche il privilegio di alloggiare nell’albergo del teatro, dove nel tempo hanno soggiornato alcuni dei più grandi direttori d’orchestra”.
Livorno, città natale di Pietro Mascagni, celebre compositore di “Cavalleria rusticana”, rappresenta un luogo profondamente legato alla musica e alla cultura.
“Si percepisce davvero quanto questa terra abbia la musica nel cuore”, conclude il maestro Nicolosi.
