Chicco Evani a Reggio per la sua autobiografia: "Sono legato a questa città da grandissime amicizie"

La presentazione dell'autobiografia di un grande ex giocatore, protagonista di straordinarie vittorie, oggi affianca Roberto Mancini nella nazionale italiana

Si è svolta presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la presentazione del libro Non chiamatemi Bubù di Alberico “Chicco” Evani, edito dalla Mondadori e della giornalista Lucilla Granata. L’evento è stato promosso dall’Anci Giovani di Reggio Calabria in collaborazione con il CSI, l’Associazione Leonardo, l’Asd Archi Club e diverse realtà associazionistiche presenti a Reggio Calabria.

Sono intervenuti la professoressa Angela Busacca, la dottoressa Rosa Sgambelluri , il consigliere al Comitato Sportivo Universitario, Luca Cristarella e Paolo Ciccù, Presidente Provinciale del CSI.

Ha aperto l’interessante incontro Antonino Castorina che ai microfoni di CityNow Sport ha dichiarato:

“Riteniamo come amministrazione comunale e metropolitana lo sport il principale stimolo in quello che può rappresentare lo sviluppo del territorio, non solo in termini di impianti ma anche come incontri, dibattiti, discussioni. Abbiamo invitato Evani che rappresenta la storia del Milan e il presente azzurro. Il calcio inteso, come riscatto sociale, elemento di aggregazione e socialità. Secondo un filo conduttore che ci porta a pensare lo sport sia un elemento di traino per il nostro territorio”.

Il protagonista del dibattito, l’attuale vice CT della nazionale Chicco Evani ha sottolineato come segue a distanza le sorti della Reggina e della nuova gestione senza nascondere il legame che lo lega al precedente presidente:

“La presentazione del libro è l’occasione per incontrare molte persone, ho avuto il piacere di rivedere il caro Massimo Taibi e Mimmo Praticò, siamo contenti di essere venuti, speriamo che questo libro possa piacere ed appassionare. Ho voluto presentarmi tramite questo libro, per il mio carattere introverso e riservato normalmente non permetto a tutti di conoscermi a fondo”.

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