CityNow incontra la giovane band reggina Over The Horizon
07 Giugno 2015 - 07:00 | di Federica Geria

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di Federica Montella – La musica, si sa, è cibo per l’ anima. Fonte di sfogo, un rifugio, una realtà nella quale estraniarci quando ci sentiamo persi, soli, ma anche euforici e felici. Quando niente e nessuno sembrano capirci, lei è sempre lì, pronta ad accoglierci.
E l’ emergente band reggina, “Over The Horizon”, rappresenta la quintessenza di tutto ciò. Carica, energia, coraggio e determinazione: ogni qualvolta questi cinque ragazzi si esibiscono, sono in grado di regalare ai propri spettatori un’ esplosione di adrenalina pura e coinvolgere anche la persona più quieta e pacata.
Rachele Guarna (voce), Stefano Colìstra (chitarra e voce), Silvia Montella (chitarra e voce), Vincenzo Ieranò (basso) e Gianluca Manti (batteria). Questi cinque giovanissimi ragazzi potrebbero essere paragonati ai pezzi di un puzzle: ognuno di loro, individualmente unico e speciale, costituisce la singola unità di un’ essenza a dir poco strabiliante.
Come per ogni “ascesa al successo musicale” che si rispetti, anche quello degli Over The Horizon non è stato un percorso semplice ma abbastanza colmo di ostacoli, di alti e di bassi. La formazione attuale ha impiegato un anno, prima di consolidarsi ed essere quella che, ormai, tutti conoscono.
Un carosello di componenti, cantanti, batteristi, chitarristi e bassisti si sono susseguiti ma, spesso, senza assicurare continuità. Abbandoni, improvvisi ed inaspettati, di un progetto sul quale si era lavorato ed investito tanto hanno, spesso, demotivato chi ci aveva sempre messo l’ anima. Ma Silvia non demordeva. Non è mai stato nella sua natura, né in quella dei futuri, definitivi, componenti.
“La musica, per me, è qualcosa di trascendentale. Non riuscirei mai a vivere senza di essa; semplicemente perché è l’ unico modo tramite il quale riesco ad esprimere, a pieno, quale sia la mia vera essenza”- dice la fondatrice del gruppo. Ed è proprio questo che l’ ha spronata ad andare avanti e non arrendersi. Ben presto la sua tenacia venne ripagata con l’ arrivo di Stefano Colìstra, futuro chitarrista, che assunse il ruolo di braccio destro in quella che sembrava avere i connotati di una ricerca infinita. “Musica è sfogo emozionale. L’ unico strumento capace di manifestare perfettamente ogni tipo di emozione.” – dice Stefano.
In men che non si dica, ecco arrivare Vincenzo Ieranò, il cui braccio sembra quasi essere un tutt’ uno con il suo basso… ogni qualvolta lui si esibisca! “Musica significa libertà. Ci sono tanti modi per essere liberi, ma scegliere la musica è, senza alcun dubbio, il metodo che ti da maggiori soddisfazioni”.
L’aggregazione del batterista Gianluca Manti non fu una cosa, da subito, certa, ma egli stesso si convinse presto e fermamente che, far parte di questa “famiglia”, sarebbe stata la scelta migliore che potesse prendere. Sebbene i suoi -soli- 15 anni, Gianluca dimostra dimestichezza e tecnica encomiabili. “La musica, per me, è sempre stato un concetto inspiegabile. E’ come uno scacciapensieri. Quando mi siedo là dietro e prendo in mano le mie bacchette, non sono più in grado di pensare a niente.”
Ed ultima, ma non di certo in ordine di importanza, Rachele Guarna, ragazza dotata di una dolcezza tale da far impallidire il più tenero tra gli agnellini ma che, trovandosi davanti ad un microfono, dimostra di avere dentrò di sé la forza di un leone. “Non riuscirei a rispondere alla domanda ‘Cos’ è per te la musica?’ perché lego la musica non solo a quello che provo ma anche ad una determinata esperienza della mia vita di cui non riesco a parlare tanto facilmente.”
E, nonostante le critiche, nonostante ci sia stato chi affermava che gli Over The Horizon non avrebbero avuto successo perché troppo chiassosi o fruitori di un genere che “non interessava a nessuno”, i nostri cinque ragazzi hanno, egregiamente, dimostrato che non era così. Diversi sono stati i live che hanno visto in azione il gruppo. Da non dimenticare il concerto di beneficenza organizzato in favore del Canile di Mortara (600 partecipanti), l’esibizione a Piazza Italia in occasione della manifestazione “One Billion Rising” ,contro la violenza sulle donne, per alcune associazioni parrocchiali ed in diversi locali del reggino.
La storia di questo gruppo rappresenta la speranza di cambiamento che, le nuove generazioni, con la loro forza devastante possono conferire alla nostra struttura sociale, vittima di ferite etiche e culturali. Con la gioia, l’ energia e la creatività della musica. Reggio può e deve cambiare.
Gli Over The Horizon vi aspettano al RockCampanella, il 10 giugno. Non mancate!
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Ph. Beatrice Manglativi
