Pratici metodi per sfruttare le detrazioni previste sull’acquisto di carburante
Con il nuovo decreto Dignità, è stata abolita la scheda carburante ed è stata sostituita da un nuovo sistema
27 Novembre 2019 - 18:36 | Redazione

Con il nuovo decreto Dignità, introdotto a partire dal primo gennaio del 2019, è stata abolita la scheda carburante ed è stata sostituita da un nuovo sistema che ha rivoluzionato il mondo delle imprese e il lavoro dei liberi professionisti. Questo nuovo sistema è stato applicato per l’acquisto di benzina e gasolio. L’acquisto di carburante deve essere effettuato solamente con pagamenti tracciabili e più in particolare, quelli elencati nel comma 1-bis dell’articolo 164 TUIR.
Gli strumenti di pagamento accettati per la detraibilità dell’IVA
Il pagamento dovrà avvenire, ad esempio, attraverso:
- Carta di credito;
- Carta prepagata;
- Bonifico postale o bancario;
- Assegno bancario o postale o vaglia;
- Addebito diretto in conto corrente;
- Altri strumenti di pagamento che siano tracciabili.
Carte aziendali: come funzionano
La carta aziendale per il carburante è una tecnologia molto utile alle aziende, perché permette di semplificare i processi di pagamento per le imprese. Ci sono diversi tipi di carte carburante, che presentano tutte diversi vantaggi e svantaggi. Vediamoli insieme.
Carta carburante monomarca
La carta carburante monomarca è legata a una specifica compagnia petrolifera di una data marca, per esempio Esso o Api. Gli svantaggi di questo tipo di carte carburante è che possono essere utilizzate solo per i distributori di una data marca, i tempi di attesa sono molto lunghi e danno accesso ad un numero limitato di distributori. I vantaggi di questa carta carburante, invece, sono legati al poter partecipare ad offerte e sconti speciali attraverso un sistema di raccolta punti.
Carta carburante multimarca
Le carte carburante multimarca offrono accesso a una serie di distributori convenzionati. Il vantaggio, quindi, è che ci si può fermare a più pompe di benzina. Tuttavia, lo svantaggio principale è che queste carte sono pensate specificamente per chi guida camion. Per questo motivo, la maggior parte dei distributori sono presenti in autostrada. Questo può essere uno svantaggio enorme per chi, invece, ha bisogno di rifornirsi più spesso e non in autostrada. Un esempio di carta carburante multimarca è UTA.
Carta carburante universale
L’unico tipo di carta carburante universale è la prepagata Soldo, che permette di fermarsi a qualsiasi distributore che s’incrocia sul proprio cammino. L’unico requisito è che questo accetti pagamenti con carte che usufruiscono del circuito Mastercard. Sfortunatamente, la carta carburante universale non dà accesso a sconti o premi ma permette il rifornimento presso più pompe di benzina. In questo modo si può avere sempre accesso al distributore meno caro e si ha anche la libertà di sceglierlo, indipendentemente dalla distanza.
Fattura elettronica dei rifornimenti: come funziona
Con l’avvento della fatturazione elettronica, ci sono state una serie di modifiche anche per quanto riguarda l’acquisto di carburante. Infatti, i benzinai sono obbligati dalla nuova riforma a rilasciare fattura in formato elettronico (XML). Il cambiamento, che all’inizio riguardava solo i motori per uso trazione, adesso riguarda anche gli impianti di riscaldamento e i gruppi elettrogeni. I benzinai, quando compilano una fattura elettronica per il carburante, non sono obbligati a inserire la targa del veicolo ma devono inserire una cifra, a scelta tra le quattro presenti nella tabella dei prodotti energetici TA13 fornita dall’Agenzia delle Dogane:
- codice 27101249 per vendita di benzina senza piombo ottani => 98;
- codice 27101245 per vendita di benzina senza piombo ottani => 95 e < 98;
- codice 27101943 per vendita di oli da gas aventi tenore di zolfo inferiore o uguale a 0,001%;
- codice 27102011 per vendita di Olio da gas denaturato con tenore di zolfo nell’olio da gas =< 0,001%).
Detraibilità dell’IVA: non solo per l’acquisto di carburante
L’IVA è detraibile non solo per l’acquisto di carburante, ma anche per altre spese legate al mantenimento dei veicoli. Per esempio, vi è detraibilità IVA al 40% sul costo di acquisto dell’autovettura e per la sua manutenzione, se l’uso è promiscuo. Inoltre, vi è detraibilità IVA 100% sul costo di acquisto dell’auto e sui costi ad essa connessi, se è possibile dimostrare il suo uso esclusivo per la propria professione o ai fini aziendali.
In conclusione, per sfruttare le detrazioni sull’acquisto di carburante bisogna prima di tutto pagare con un mezzo di pagamento tracciabile. Fra i mezzi di pagamento più utili ci sono le carte carburante: carte carburante monomarca, multimarca e universali. Ciascuna di esse presenta vantaggi e svantaggi. Un’ottima opzione per le aziende è la carta carburante universale, ovvero la carta prepagata offerta da Soldo.
