Libro Nero: sei condanne in abbreviato per capi e gregari dei Libri

L'indagine ha svelato i nuovi equilibri all'interno della 'ndrina

Sei condanne e due assoluzioni: si chiude così, almeno per il primo grado di giudizio, il processo  in abbreviato per alcuni degli imputati dell’operazione “Libro Nero che nell’estate di due anni fa aveva colpito duramente la ‘ndrina dei Libri, provocando un vero e proprio terremoto politico in città.

Le condanne in abbreviato dell'operazione Libro Nero

La condanna più pesante emessa dal Gup del Tribunale di Reggio, su richiesta dei pm della distrettuale antimafia dello Stretto, ha riguardato il presunto reggente della cosca egemone nel quartiere di San Giorgio Extra, Gianpaolo Sarica. L’uomo, identificato dagli inquirenti come reggente della cosca in seguito al carcere duro inflitto al boss, è stato condannato a 18 anni di reclusione. Mano pesante dei giudici anche nei confronti di Nino Caridi (16 anni), considerato uno dei pezzi grossi della cosca, Giuseppe Libri (12 anni) e Antonio Zindato (14 anni). Condanne infine a 10 anni e 8 mesi di reclusione anche gli imputati Giuseppe Serranò e Giuseppe La Porta.

L’operazione Libro Nero della distrettuale antimafia dello Stretto che ha portato all’arresto di 17 persone accusate a vario titolo di orbitare nella galassia criminale che fa capo al potentissimo clan di Libri di Reggio, era piombata sulla politica regionale e cittadina colpendo pesantemente sia a destra che a sinistra. Nelle indagini, curate dalla squadra mobile e dallo Sco della polizia, venivano infatti fuori i nomi di Alessandro Nicolò, ex capogruppo forzista in consiglio regionale poi transitato in Fratelli d’Italia, di Sebi Romeo, attuale capogruppo Pd in regione e uomo forte del governatore Oliverio nel reggino, finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione e Demetrio Naccari Carlizzi, ex assessore regionale e cognato dell’attuale sindaco della città, Falcomatà. Tra gli arrestati anche l’ex assessore comunale di Reggio e d ex presidente dell’associazione costruttori, Demetrio Berna.