Il neo consigliere regionale Giuseppe Gelardi a CityNow: "La Calabria deve ripartire dai giovani"

"Sono uno stacanovista. Il giorno della vittoria elettorale, non ho dormito o festeggiato. Sono andato al lavoro come tutti i giorni"

Buona...la seconda. Dopo aver mancato l'elezione alle regionali del 2020, Giuseppe Gelardi questa volta è riuscito nella missione. Sfiorando le 5 mila preferenze, fermatosi a 4991 ("alla fine dei riconteggi secondo me saranno 5020" assicura), Gelardi ha sopravanzato Stefano Princi e all'interno della Lega si è guadagnato l'elezione nella Circoscrizione Sud.

"Nel 2020 mi ero candidato con l'Udc, seppur da indipendente, senza tessera. Stavolta mi sono presentato alla competizione elettorale da tesserato della Lega. Sono due partiti con due identità diverse, seppur entrambi di centrodestra. Il dato elettorale del tutto simile rispetto ad un anno e mezzo fa significa che il mio elettorato ha puntato su di me al di là del partito di appartenenza, perchè crede nel mio impegno e nelle mie capacità. Non ho grandi capi elettori, ma persone che mi stimano, il consenso che mi gratifica è diffuso sul tutto il territorio metropolitano. Ci tengo a ringraziarli uno ad uno per la possibilità che mi hanno offerto", dichiara Gelardi ai microfoni di CityNow.

Non è un politico, non si definisce nemmeno un tecnico.

"Mi reputo capace nel management, ho un'esperienza lunga e variegata da dirigente scolastico. I risultati parlano per me. Da preside del “Severi “di Gioia Tauro ho trovato una scuola che non aveva i soldi nemmeno per la carta igienica. Oggi, dopo dodici anni, è un istituto solido economicamente e all'avanguardia. Quando nel 2013 abbiamo iniziato con i percorsi di alternanza scuola-lavoro, nessuno ne parlava. Anche il Governo stesso lo ha ufficializzato due anni più tardi, nel 2015. Mi piace essere lungimirante, provare a capire come innovare seguendo nuove strade".

L'esperienza nel settore dell'istruzione scolastica va a nozze con uno dei principali ostacoli da affrontare per la Calabria, ovvero la disoccupazione giovanile e il crescente esodo delle nuove generazioni verso il nord o l'estero.

"Per poter dare lavoro ai giovani bisogna prima formarli. In alcune regioni del Nord, ad esempio il Veneto, il 97% degli studenti che alla fine delle scuole superiori frequentano il biennio di praticantato con l'Its, trovano un posto di lavoro a tempo indeterminato. Non sono numeri che mi invento io ma uno studio del 'Sole 24 Ore'. In Calabria abbiamo Its validi e nemmeno sappiamo della loro esistenza.

Pensiamo prima a formare i nostri giovani, qui dove sono nati e cresciuti. In questo modo possiamo dare loro la certezza di trovare un'occupazione, preferibilmente in Calabria ma poi si deve aprire il tema relativo a come colmare l'immenso gap di aziende, fabbriche e opportunità rispetto al Nord".

Stacanovista per definizione, Gelardi ha vissuto il giorno dell'ufficialità dell'elezione come tutti gli altri. "Ho capito di aver vinto alle 5 di mattina, dopo aver visto gli ultimi dati della Prefettura. Non mi sono abbandonato a festeggiamenti, non ho avuto nemmeno il tempo di riposare. Una doccia, caffè e via al lavoro, come tutti gli altri giorni. La soddisfazione più grande? Vedere la commozione negli occhi di amici e parenti. La mia famiglia è preoccupata (ride, ndr). Dicono 'già non ci sei mai, lavori sempre. E adesso chi ti vede più...'. Sono fatto così, per me è naturale buttarmi a capofitto sul lavoro, con impegno e passione. Così sarà anche in questa nuova avventura da consigliere regionale".

La Lega di Salvini, nonostante un calo importante di consensi, è riuscita ugualmente a mantenere i 4 consiglieri regionali dell'ultima tornata elettorale. Gelardi ringrazia sia i vertici del partito ("il coordinatore regionale Saccomanno il coordinatore provinciale Recupero mi hanno sempre sostenuto") che gli altri candidati del collegio Sud: "Princi ha ottenuto un risultato importante, superando i 4 mila voti, Tilde Minasi ha ben figurato superando le 3 mila preferenze, aumentando i consensi rispetto alla scorsa volta. E' anche merito di tutta la lista della Circoscrizione Sud se sono riuscito ad entrare in consiglio regionale".

Nei giorni scorsi, il consigliere comunale e metropolitano Antonino Minicuci si è congratulato con Gelardi per l'elezione, sottolineando come avesse caldeggiato la candidatura del dirigente scolastico al leader Salvini in tempi non sospetti, circa un anno fa. Il diretto interessato ha sincere parole d'affetto per il già candidato a sindaco di Reggio Calabria.

"Ci siamo sentiti subito dopo l'elezione per commentarne positivamente l'esito. E' un uomo d'altri tempi, un cavaliere nel vero senso della parola. Ha dato cuore e anima a supporto della mia candidatura. Lo ritengo un amministratore competente e preparato come pochi altri, ha un solo difetto. Quando andiamo al ristorante, non mi fa pagare mai (ride, ndr)".