Consiglio aperto, Milia: ‘Non lamentiamoci se nessuno crederà più nella politica’
"Ci siamo abituati a tutto, anche al costante declino. È nostro dovere difendere la dignità della città". Le parole del consigliere comunale
01 Febbraio 2022 - 12:22 | Comunicato

“È palese che la maggioranza non vuole trattare l’argomento, il fatto che sia stata bocciato il nostro ordine del giorno dove si chiedeva solamente di cercare di fare luce insieme (maggioranza e opposizione) su cosa dal punto di vista burocratico non abbia funzionato in merito alla questione brogli”.
Sono le parole del consigliere comunale Federico Milia che sottolinea, a proposito del Consiglio comunale aperto, il modo in cui la maggioranza stia “mortificando ancora di più la città prima di tutto e poi la politica stessa”.
“Mi preme precisare – ha aggiunto l’esponente del centrodestra – che la richiesta di questo consiglio aperto è stata protocollata diversi mesi fa, adesso chiaramente parlarne e minimizzare sull’accaduto è più facile.
Corrado Alvaro diceva ‘’La disperazione più grave che possa impadronirsi d’ una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile’’ ed è la rappresentazione plastica di ciò che sta accadendo ormai nella nostra Reggio. In questa città ci siamo abituati ormai quasi a tutto, a vivere in mezzo ai rifiuti, a vedere un costante declino etico, culturale, senza che nessuno si opponga fermamente, eppure ogni volta che tutto sembra perduto scoppia una scintilla che ci tiene in vita come comunità, come città.
Il disinteresse dei reggini alla politica causato dalla totale assenza di servizi, di risposte alle necessita e soprattutto dal totale distacco della classe politica locale degli ultimi anni con la città si è annullato con la vicenda dei brogli elettorali. Una situazione talmente mortificante, grave e inimmaginabile che ha scosso la coscienza e l’orgoglio (che è forte) dei reggini quasi più del dramma rifiuti”.
Milia ha proseguito:
“Abbiamo sempre ribadito come gruppo di Forza Italia il nostro totale spirito garantista per tutti gli indagati, ne tantomeno abbiamo in mente di trasformare l’aula in un tribunale. È innegabile però che c’è un problema politico rilevante, la vicenda brogli è uno scandalo nazionale e merita di essere approfondita, non è concepibile che in una nazione civile nel 2022 ci sia il dubbio che una elezione sia stata truccata. Ogni ente, ogni istituzione deve dotarsi dei propri anticorpi se vuole continuare (o ritornare) ad essere credibile”.
È così che Forza Italia propone l’istituzione di una commissione di inchiesta che possa fare luce su cosa, dal punto di vista burocratico amministrativo, non abbia funzionato all’interno degli uffici elettorali.
“Ma soprattutto quali sono le iniziative da intraprendere per far si che non accada più. È nostro preciso dovere difendere la dignità della città, altrimenti poi non lamentiamoci se nessuno si fiderà e crederà più nella politica”.
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