Consiglio metropolitano, dall’agricoltura alla richiesta di funzioni e risorse: unanimità per sei mozioni

Passa anche il documento di solidarietà al popolo armeno e curdo. Minicuci per l’istituzione della “Giornata di studio e ricerca sulla Memoria”

Non solo Bilancio nella seduta del Consiglio metropolitano di ieri. E se il documento contabile è stato approvato a maggioranza, l’unanimità dell’aula si è ritrovata attorno alle sei mozioni proposte dai consiglieri di maggioranza e minoranza.

La prima, proposta dal Consigliere Giuseppe Marino a sostegno degli apicoltori e degli agricoltori del territorio metropolitano gravemente danneggiati dalla gelata di aprile 2021.

Parere unanime dall’aula è arrivato anche per le mozioni del Consigliere Rudi Lizzi a sostegno del popolo armeno. Un documento che mette al centro le vicissitudini patite del popolo armeno la cui presenza sul territorio calabrese risale ai tempi antichi. Con la mozione - che tiene conto anche dell’operato della ‘comunità armena Calabria’ sul territorio metropolitano - si vuol fare in modo di riconoscere una sorta di patto di amicizia ribadendo che la Calabria è vicina al popolo armeno e che gli stessi armeni saranno accolti a braccia aperte sul nostro territorio. Un modo di rendere la Calabria protagonista nell’interscambio culturale del turismo. La mozione è stata integrata dalla proposta del consigliere Michele Conia di estendere la solidarietà e la vicinanza alla popolazione curda - e per il riconoscimento formale dello Stato indipendente della Repubblica dell’Artsakh.

Infine, tre le mozioni presentate da Antonino Minicuci per l'istituzione della “Giornata di studio e ricerca sulla Memoria” ed un’altra che impegna il sindaco metropolitano a chiedere funzioni e risorse alla Regione Calabria con la possibilità di andare a verificare tutte le risorse che spettano alla città, dalla Regione. Per Minicuci ci sono stati tagli ai trasferimenti regionali per le funzioni delegate, che la Cittadella non avrebbe potuto fare se non con un atto di concertazione con la Città Metropolitana. e in precedenza con la Provincia. Minicuci ha informato l’aula anche del fatto che risulta ancora una messa in mora dell’allora amministrazione Raffa che nel 2015 aveva chiesto alla Regione le risorse che spettavano alla Provincia. Tanti soldi per il già candidato a sindaco della città di Reggio, che con la mozione ha chiesto al Consiglio di impegnare il sindaco di verificare a quanto ammontano quelle risorse al fine di recuperarle. Somme certificate anche da una sentenza della Corte Costituzionale dell’ottobre 2015.

La seduta si è chiusa con la terza mozione presentata dal consigliere Minicuci sullo sviluppo economico a burocrazia zero e con una “no tax area”.