Consulta dei Calabresi nel Mondo, dopo sette anni il ritorno in presenza
Dal 9 al 12 settembre rappresentanti delle comunità calabresi nei cinque continenti torneranno a incontrarsi in Regione. Venerdì 11 la seconda sessione plenaria al Consiglio regionale con il presidente Salvatore Cirillo e l’intervento di Roberto Occhiuto
09 Settembre 2026 - 11:33 | di Redazione

Dopo sette anni torna a riunirsi in presenza la Consulta dei Calabresi nel Mondo, un appuntamento che punta a riannodare il filo tra la Calabria e le migliaia di cittadini e discendenti calabresi che vivono all’estero.
Dal 9 al 12 settembre 2026 rappresentanti delle comunità calabresi provenienti da diversi Paesi del mondo, insieme ai consultori regionali, ai rappresentanti dei Comites, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, delle associazioni e delle federazioni dei calabresi nel mondo, saranno protagonisti di quattro giornate di incontri istituzionali, confronto e progettazione.
Un ritorno importante per un organismo che la Regione Calabria intende rilanciare non soltanto come custode della memoria e delle radici, ma anche come strumento per creare nuove opportunità nei settori della cultura, del turismo, della formazione e dello sviluppo economico.
La prima sessione plenaria alla Cittadella regionale
Il momento centrale della prima giornata istituzionale sarà giovedì 10 settembre nella Sala Verde della Cittadella regionale di Catanzaro, con l’apertura dei lavori affidata al vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso.
La giornata inizierà con la proiezione del video “Calabria. L’orgoglio delle origini. Una storia che continua nel mondo”, realizzato con la regia di Gianfranco Confessore e prodotto da Drb Srl.
A seguire è previsto l’insediamento ufficiale della Consulta, curato dal consigliere regionale delegato ai rapporti con i Calabresi nel Mondo Orlandino Greco, con un confronto dedicato alle prospettive future dell’organismo, al turismo di ritorno e al ruolo attivo delle comunità calabresi nel mondo.
Tra i temi al centro dei lavori anche l’internazionalizzazione, la ricerca, la formazione, la promozione della Calabria e il rapporto tra imprese e territori. Previsti gli interventi di rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e associativo.
Nel pomeriggio spazio anche alla presentazione dei Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria, con Lenin Montesanto e l’attrice Annalisa Insardà, oltre al confronto sul piano annuale degli interventi della Consulta per il 2027.
Venerdì al Consiglio regionale con il presidente Salvatore Cirillo
Un appuntamento particolarmente significativo sarà quello di venerdì 11 settembre, quando la Consulta si sposterà nella Sala Giuditta Levato del Consiglio regionale della Calabria per la seconda sessione plenaria.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, con un intervento dedicato al ruolo delle istituzioni regionali nel sostegno alle comunità calabresi sparse nel mondo.
La giornata sarà dedicata soprattutto al tema della Calabria globale, con un focus sul turismo delle radici, sulla rappresentanza internazionale e sul rafforzamento del rapporto tra la regione e i suoi cittadini all’estero.
Tra gli interventi previsti quelli del professor Tullio Romita dell’Università della Calabria, di Orlandino Greco, del presidente Aicotour Giuseppe Varacalli e del presidente Federalberghi Fabrizio D’Agostino.
Nel pomeriggio è previsto l’intervento del presidente della Regione Roberto Occhiuto, con le dichiarazioni di indirizzo dedicate ai calabresi nel mondo. Seguiranno la presentazione della piattaforma web della Consulta “Le radici che danno forza al futuro” e l’elezione dei componenti del Comitato direttivo e del vicepresidente.
Dalle radici alle nuove opportunità
La nuova stagione della Consulta punta quindi a superare una visione legata soltanto al ricordo dell’emigrazione, per costruire una rete stabile tra Calabria e comunità internazionali.
L’obiettivo è trasformare il patrimonio umano dei calabresi nel mondo in una risorsa concreta per il territorio: dal turismo delle radici alla promozione culturale, dalle collaborazioni universitarie alle opportunità per imprese e giovani generazioni.
La quattro giorni si concluderà sabato 12 settembre con un percorso culturale dedicato alla valorizzazione dei borghi di Pizzo e Tropea, attraverso la scoperta del patrimonio storico, paesaggistico ed enogastronomico della Calabria.
Un ritorno in presenza che vuole segnare dunque un nuovo capitolo nel rapporto tra la Calabria e la sua comunità internazionale: non solo memoria delle origini, ma una rete capace di guardare al futuro.
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