Controlli dell’ispettorato del lavoro nel reggino: scoperto falso part-time in autofficina
Sanzione per il titolare, cui si aggiunge il recupero contributivo per le ore di lavoro effettivamente rese
13 Gennaio 2026 - 08:54 | Comunicato Stampa

Nella settimana appena trascorsa, il personale ispettivo dello IAM di Reggio Calabria è stato impegnato in un’attività di vigilanza che ha interessato diverse aziende operanti nella Piana di Gioia Tauro e nella Locride.
Nel corso dei controlli, in un bar della Piana di Gioia Tauro è stata individuata una banconista, unica preposta all’azienda al momento dell’accesso, priva di regolare contratto di lavoro.
Al titolare dell’esercizio è stata irrogata la maxi-sanzione per lavoro nero, pari a 3.900 euro, cui si aggiungono le prescrizioni penali per la mancata visita medica di idoneità all’impiego e per la mancata formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Controlli nella Piana di Gioia Tauro: lavoro nero e sanzioni
L’attività ispettiva ha evidenziato una situazione di lavoro irregolare, con l’assenza di un contratto e delle necessarie tutele previste dalla normativa vigente. Le violazioni accertate hanno comportato l’applicazione di sanzioni amministrative e penali, a tutela dei diritti dei lavoratori e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Verifiche nella Locride: falso part-time in autofficina
In un’autofficina della Locride, gli ispettori del lavoro hanno controllato la posizione di un operaio che risultava formalmente contrattualizzato, ma con un falso part-time.
Dall’analisi della documentazione acquisita è emersa, infatti, la registrazione sul Libro Unico del Lavoro – da oltre due anni – di ore inferiori rispetto a quelle effettivamente svolte dal dipendente, che lavorava a tempo pieno.
Al titolare dell’officina è stata irrogata una sanzione amministrativa per le infedeli registrazioni sul LUL, pari a 2.000 euro, cui si aggiunge il recupero contributivo delle voci retributive imponibili non annotate per le ore di lavoro effettivamente rese, con verbale specifico inviato all’INPS.
