Carnevale, Tropea bandisce i coriandoli: sono un attentato all'ambiente

Oltre al sequestro, previste sanzioni fino ad un massimo di 500 euro. Delle violazioni commesse dai minori risponderanno i genitori

Ristobottega

Continuare a fare del Principato di Tropea, una destinazione ambita non solo per la bellezza dei suoi paesaggi e dei suoi affacci sull’azzurro mare della Costa degli Dei o per la qualità degli eventi culturali destagionalizzati, ma anche eco-frendly, attenta alla tutela dell’ambiente 365 giorni l’anno, libera da mozziconi, cicche ed ogni piccolissima traccia di plastica abbandonata nel borgo. Ovviamente, anche a Carnevale. Ecco perché, per la festa più colorata dell’anno sarà vietato l’utilizzo di coriandoli, stelle filanti e party popper in plastica.

È quanto fa sapere il Sindaco Giovanni Macrì che nei giorni scorsi ha firmato l’apposita ordinanza che segue a quella già emessa nei mesi scorsi per il divieto di rilascio dei palloncini nell’aria.

Ristobottega

Così come ribadiamo ad ogni occasione – aggiunge – non può esserci qualità dell’accoglienza senza la cura del decoro, degli spazi pubblici, educando e, dove necessario, interrompendo pratiche e reprimendo il comportamento da inquinatori dei bambini a Carnevale o di chi dovrebbe vigilare per loro. L’attenzione su questo particolare evento dell’anno – continua Macrì – è più alta del solito in considerazione di quella che può essere considerata una vera e propria involuzione anche ecologica di quelli che sono sempre stati oggetti ludici biodegradabili. Come i coriandoli di carta.

Pescare dal sacchetto e lanciare in aria anche solo un pugno di coriandoli che non siano di carta e quindi biodegradabili, rappresenta un vero e proprio attentato all’ambiente. Sembra banale, ma in quel momento stiamo liberando tante micro-plastiche che sfuggendo alla vista, insidiandosi tra crepe, fughe e tombini raggiungeranno prestissimo, trasportate dal vento o, cadute nelle feritoie dell’acqua piovana, il mare e la sua fauna.


Oltre al sequestro dei coriandoli, sono previste sanzioni fino ad un massimo di 500 euro. Delle violazioni commesse dai minori risponderanno i genitori.

La Polizia Municipale, che ha avuto precise indicazioni, eseguirà una serie di controlli presso gli esercizi commerciali e provvederà a sequestrare e ad applicare le conseguenti sanzioni, nel caso di ritrovamento di materiale non conforme alla normativa. La tolleranza è pari a zero.