Costa Viola, prosegue con la raccolta firme la mobilitazione contro l’impianto Edison

Cittadini e associazioni contro il progetto di accumulo idroelettrico con acqua di mare tra Favazzina e Melia


Prosegue la mobilitazione contro il progetto di impianto di accumulo idroelettrico a pompaggio con acqua di mare promosso da Edison S.p.A. tra Favazzina e Melia, nel Comune di Scilla, da parte del Comitato spontaneo per la difesa della Costa Viola, insieme alle associazioni Club di Territorio di RC del Touring Club Italiano, GEA-Gruppo Escursionisti d’Aspromonte, Italia Nostra Calabria e Sez. Reggio Calabria e Legambiente RC.

La petizione online e la raccolta firme cartacea

La petizione online, già attiva da settimane, sta registrando ottimi risultati, con un crescente coinvolgimento dell’opinione pubblica e una significativa adesione da parte di cittadini, associazioni e realtà del territorio. Questo percorso di partecipazione ha contribuito a portare all’attenzione pubblica i rischi e le criticità legate al progetto.

Accanto alla raccolta digitale, è stata avviata una raccolta firme cartacea con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la mobilitazione e rafforzare il peso della protesta nelle sedi istituzionali.

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In questa fase, risulta fondamentale il ruolo delle associazioni, chiamate a promuovere un’azione di informazione e sensibilizzazione all’interno delle proprie basi associative, al fine di diffondere in modo capillarei contenuti del progetto, le sue conseguenze ambientali e sociali e le ragioni della contrarietà espressa dal territorio.

Le caratteristiche del progetto Edison

Il progetto prevede il pompaggio quotidiano di oltre un milione di metri cubi di acqua marina verso un bacino artificiale situato a più di 600 metri di quota, attraverso chilometri di gallerie sotterranee e pozzi profondi.

Un intervento sperimentale mai realizzato prima in Italia, che comporterebbe oltre sette anni di cantieri, trasformazioni permanenti del territorio e possibili ripercussioni sugli ecosistemi terrestri e marini. L’opera non garantisce benefici diretti alle comunità locali, mentre espone un’area già fragile a rischi significativi, compromettendo un patrimonio naturale e culturale di valore riconosciuto.

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Materiali informativi e modalità di raccolta firme

Sono stati messi a disposizione moduli per la raccolta firme cartacea, locandine e materiale informativo, destinati ad associazioni, comitati, realtà sociali e culturali, per favorire una diffusione ampia e strutturata dell’iniziativa.

Le firme raccolte potranno essere inviate in formato digitale all’indirizzo del comitato –comitatodifesacostaviola@gmail.com – e successivamente consegnate in originale presso il punto di raccolta di Piazza San Rocco a Scilla, oppure tramite accordi diretti con il Comitato.

La raccolta firme, pur non avendo valore procedurale diretto nel percorso autorizzativo ministeriale, rappresenta uno strumento essenziale per documentare il dissenso popolare nei confronti del progetto, a livello comunale, regionale e nazionale.

Nel frattempo, sono state depositate osservazioni tecniche e ambientali nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, pubblicate sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di informazione, partecipazione e mobilitazione volto a difendere la Costa Viola, promuovendo un modello di transizione energetica rispettoso dei territori, delle comunità e dei beni comuni.

Per informazioni e materiali: comitatodifesacostaviola@gmail.com.

Club del territorio di Reggio Cal. del TCI
GEA-Gruppo Escursionisti d’Aspromonte-RC
Italia Nostra Calabria
Italia Nostra sezione di Reggio C.
Legambiente circolo di RC