Calabria, Tallini rassegna le dimissioni da ogni incarico

Un passo indietro per l'ormai ex Presidente del Consiglio regionale della Calabria indagato per associazione mafiosa e voto di scambio

Nel vortice delle dimissioni in Calabria è finito anche Domenico Tallini. Certo i motivi che hanno condotto il Presidente del Consiglio regionale della Calabria a porre fine al suo mandato sono ben diversi da quelli di Cotticelli e Zuccatelli che avrebbero dovuto occuparsi della sanità regionale.

Tallini rassegna le dimissioni

Da ieri, giovedì 19 novembre 2020, Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria è ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio.

Il suo legale, l'avvocato Vincenzo Ioppoli, comunica di essere stato delegato dal proprio assistito "a rassegnare formalmente le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio regionale, non potendo una così alta carica istituzionale risultare appannata dall'indagine in corso".

Il consigliere Tallini intende, altresì, "dimettersi da Vice-coordinatore regionale e coordinatore provinciale del Movimento Politico Forza Italia".

Ioppoli, inoltre, fa presente che il suo assistito, "per rispetto della funzione del Giudice per le Indagini Preliminari che procederà nei prossimi giorni al suo interrogatorio di garanzia, ritiene di non dover rilasciare o anticipare alcuna dichiarazione né i contenuti degli argomenti difensivi che riferirà puntualmente al Giudice nella sede prevista".