Domotek: l’immensa gioia, poi la doccia fredda. La finale non si giocherà al PalaCalafiore. Le motivazioni
Una notizia che ha fatto rapidamente il giro del palazzetto, generando malumore e incredulità
02 Maggio 2026 - 08:41 | Redazione

La favola continua, ma con un retrogusto amaro. La Domotek Volley Reggio Calabria conquista con autorità la finale dei playoff per la Serie A2, superando Acqui Terme con un netto 3-0 davanti a oltre 4000 spettatori e bissando il successo dell’andata. Un percorso straordinario per i reggini, capaci di infiammare il pubblico del PalaCalafiore e di scrivere una delle pagine più belle della pallavolo cittadina.
Una stagione semplicemente sontuosa, già impreziosita dai trionfi in Coppa Italia Serie A3 e Supercoppa Serie A3, che adesso potrebbe culminare con una storica promozione in A2. Ci si prepara, quindi, per Gara-1 della finale, in programma il 6 maggio, con un entusiasmo alle stelle e una città pronta a rispondere ancora una volta presente. O almeno questo è quello che tutti hanno immaginato, visti i grandi numeri della stagione.
Non potrà essere così, perchè proprio nel momento più bello, è arrivata la doccia fredda. Il PalaCalafiore, teatro delle grandi imprese amaranto e casa di oltre 5000 tifosi nelle ultime uscite, non sarà disponibile. Già, perché l’impianto sarà occupato per l’allestimento dello spettacolo Notre Dame de Paris, evento già calendarizzato dal Comune di Reggio Calabria.
L’annuncio, arrivato al termine della gara mentre squadra e tifosi festeggiavano, ha gelato l’entusiasmo. Una notizia che ha fatto rapidamente il giro del palazzetto, generando malumore e incredulità. Difficile accettare che una partita così importante, forse la più importante della stagione, non possa essere giocata nella sua cornice naturale.
La Domotek, dal canto suo, non ha responsabilità. Il direttore generale Martino ce lo aveva già anticipato nelle scorse settimane, sperando in una soluzione alternativa che però non è mai arrivata. Così, Gara-1 si giocherà al PalaBenvenuti, impianto storico ma con una capienza e un impatto ben diversi.
E allora resta il rammarico. Perché era lecito aspettarsi almeno 6000 spettatori, un colpo d’occhio straordinario, una spinta in più per la squadra e un biglietto da visita importante per tutta la città. Invece, si dovrà ripartire da un palazzetto più piccolo, con meno pubblico e un’atmosfera inevitabilmente diversa.
La Domotek ha, però, dimostrato di saper superare ogni ostacolo, dentro e fuori dal campo, sarà così anche stavolta. I tifosi ne siamo certi, si stringeranno ancora di più attorno ai propri beniamini, pur non potendo essere in tantissimi. La storia è lì, a un passo, come anche la possibilità del triplete.
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