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La Domotek è una macchina da guerra: il racconto del Ds Pellegrino

Il triplete e il ritorno della pallavolo che urla “Reggio Calabria”

Domotek Pellegrino

Abbiamo riempito il PalaCalafiore con 7.000 persone. Dopo 38 anni Reggio Calabria torna a sognare in A2“. Cesare Pellegrino, ex azzurro, gloria del volley italiano e attuale direttore sportivo della Domotek Volley, si è raccontato senza filtri nel corso dell’ultima puntata del format nazionale Effetto Volley, condotto da Domenico Abbriano.
La Domotek viene da una stagione storica: vittoria in Coppa Italia, trionfo in Supercoppa e promozione in A2 maschile dopo i play-off. Un’annata perfetta, costruita mattone dopo mattone. “Abbiamo costruito una squadra più attrezzata rispetto all’anno scorso. Migliorare significava arrivare in finale e ci siamo riusciti. Poi la Supercoppa contro la nostra bestia nera, Reggio Emilia, e infine la promozione davanti a settemila persone. Siamo euforici, ma è stato tutto meritato, anche se il percorso è stato lungo, difficile e pieno di insidie. Mancava una promozione così a Reggio Calabria. Dalla mia esperienza da giocatore con la Jonicagrumi Volley, fino a oggi, è tornata la febbre pallavolistica“.

Pellegrino rivendica il lavoro silenzioso e profondo della società Sportspecialist, presieduta da Giuseppe Polimeni. Nessuna coincidenza, nessuna botta di fortuna. “Non è frutto del caso. Abbiamo fatto una grande programmazione. Siamo riusciti ad attirare più di 90 sponsor grazie alla nostra serietà. Siamo andati nelle scuole, abbiamo fatto conoscere la pallavolo ai giovani. Oggi abbiamo 150 bambini nel settore giovanile, la C femminile è nella finale del Playoff. Non ci fermiamo più“. A tenere le redini tecniche, un vecchio amico di Pellegrino: coach Antonio Polimeni. Di lui, il ds dice: “Lo conosco da più di 30 anni. Non lascia nulla al caso. È preparato, umile, lucido. Lui sa come ha lavorato in palestra, e in partita i giocatori sanno cosa fare. È uno dei migliori tecnici italiani“.

L’entusiasmo è palpabile, ma il mestiere chiama. Cesare Pellegrino è già con la testa al prossimo campionato: “Siamo l’ultima squadra della Lega (tra Superlega, A2 e A3) ad aver finito di giocare. Siamo in ritardo sul mercato. Dopo questa settimana, molti ragazzi partiranno perché vivono fuori. Ma la nostra bandiera è Domenico Laganà, e poi c’è Saverio De Santis. Con loro e con i dirigenti Martino e Crucitti, costruiremo una squadra all’altezza della A2“. Prima di salutare la trasmissione, Pellegrino manda un messaggio affettuoso a tutta la città: “Siamo molto stanchi, ma è giusto così. Grandissime trasferte, tanti chilometri. Ora ci rilassiamo un po’… anche se siamo già immersi nel mercato“.

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