Domotek Volley, Billy Gurnari: ‘Un’emozione indescrivibile’
"Il primo trofeo nazionale maschile a Reggio Calabria"
13 Marzo 2026 - 22:10 | Comunicato

Il trionfo in Coppa Italia Del Monte di Serie A3 della Domotek Volley non è solo una pagina di sport, ma un capitolo di storia per l’intera città di Reggio Calabria. Per la prima volta, la pallavolo maschile di Reggio Calabria città conquista un trofeo nazionale, e le emozioni, a caldo, sono ancora tutte da decifrare.
A raccontare la portata dell’impresa, è il Direttore Tecnico Billy Gurnari, anima storica della pallavolo cittadina, oggi, impegnato in un ruolo basilare per la crescita del network amaranto. La sua voce è ancora piena di quella gioia autentica e travolgente che solo chi ha vissuto una cavalcata impossibile può provare.
“E’ indescrivibile spiegarle, emozioni troppo forti. Effettivamente è il primo trofeo che portiamo a Reggio Calabria nella pallavolo. Sicuramente viverlo dopo tanti anni, e vivere un’emozione così grande fuori casa, in un ambiente che è stato ospitalissimo come quello di Belluno, ma per come è nata tutta la competizione, per come è venuta, per come questi ragazzi hanno dimostrato veramente un attaccamento alla maglia, un attaccamento alla città insuperabile…“.
Un successo costruito lontano dalle mura amiche, battendo le grandi favorite. “Arrivati lì, le due squadre favorite erano le due corazzate: Belluno e la capolista Reggio Emilia. Ed essere riusciti a vincere in casa del Belluno e poi andare nella finale contro questa Reggio Emilia che nell’altro girone sta proprio dominando… Beh, Sono emozioni che rimarranno per tutta la vita, indubbiamente“.
Dietro questo successo, Gurnari tiene a sottolineare il grande lavoro di squadra, ma si concede un momento di orgoglio personale, quasi intimo. Un orgoglio che profuma di casa e di tradizione.
“Dietro c’è un grande lavoro, indubbiamente, gestiti da un tecnico di valore, di questo devo dirlo proprio in modo orgoglioso: un calabrese. Anzi, ne parlavo con lui, Antonio Polimeni è il primo reggino a vincere un titolo nazionale, una Coppa Italia“.
Un suo allievo,. Quindi penso che sarà orgogliosissimo?
“Grazie di averlo detto, per me, questo dato è un orgoglio ancora ulteriore, ancora più grande”.
Un trionfo che riporta alla mente anche il passato da giocatore dello stesso Gurnari, quando la gloria fu solo sfiorata. “C’ero arrivato lì a sfiorare da giocatore. Abbiamo sfiorato una finale negli anni ’80, e poi da allenatore arrivare alle semifinali… Ma avere la soddisfazione, insomma, a una certa, e riuscire ancora a provare queste gioie, insomma, vuol dire veramente che non è il tempo che passa. Non ha importanza quanto tempo, il problema è quando si è. È il momento, ora quello che sta succedendo, ed è meraviglioso“.
E ora, dopo la festa, c’è già lo sguardo proiettato al futuro, perché la storia non è finita. Gurnari lancia un appello alla città e carica l’ambiente in vista dei prossimi impegni.
“Questo dovrà servire da sprone. Io mi auguro per un pubblico meraviglioso che ho visto, che ce l’abbiamo, probabilmente ora ce l’abbiamo solo noi. E mi auguro di trovarli adesso domenica prossima. Ritornare con la testa a quello che è il campionato, che ci dovrà vedere pronti, carichi per affrontare adesso quest’altra parte della stagione. Perché adesso ci aspetta anche una Supercoppa, oltre la Coppa Italia, il 19 di aprile sempre contro Reggio Emilia, e ci aspetta un finale di campionato dove incrociamo le dita. Speriamo di riuscire a continuare ad esprimerci così come abbiamo fatto“.
