Domotek Volley, Martino: ‘Il sold out il mio sogno. Il gruppo? Una famiglia
"Una società che lavora moltissimo per le aziende in termini di iniziative, di progettualità, di rete"
02 Gennaio 2026 - 08:57 | Comunicato

Un “capodanno importante” all’insegna della famiglia, della riconoscenza e dei sogni condivisi. Così l’avvocato Marco Tullio Martino, Direttore Generale della Domotek Volley, ha voluto salutare squadra, staff, sponsor e collaboratori in un incontro di fine anno carico di emozioni e progetti per il futuro.
In un’atmosfera intima e festosa, i membri della grande “famiglia Domotek” hanno celebrato insieme un 2025 di successi e traguardi. Ma per Martino, questo momento è stato molto più di una semplice cena.
“Il momento di guardarsi in faccia, stare attorno a un tavolo, bere e mangiare insieme, perché lo sentiamo dal profondo”, ha esordito il DG, sottolineando il valore umano del ritrovo. “Abbiamo voluto dedicare questo momento insieme, che non è ovviamente la cena fine a se stessa, ma è proprio il momento di… stare insieme, per compiacerci di questo meraviglioso cammino”.
Al centro del suo discorso, un ringraziamento sentito e reiterato a tutti coloro che sostengono il progetto Domotek: “Loro sono la nostra linfa vitale, tutto è grazie a loro e noi siamo molto consapevoli del ruolo che abbiamo anche nei loro confronti. Una società che lavora moltissimo per le aziende in termini di iniziative, di progettualità, di rete… per cui veramente contenti così. Andiamo avanti”.
Ma tra i brindisi e gli auguri, non poteva mancare uno sguardo al futuro e ai desideri più ardenti. Quando posto di fronte a una scelta simbolica tra la promozione in Serie A2 e vedere il Palazzetto esaurito con 9.000 spettatori, Martino non ha esitato a rivelare il suo pallino fisso.
“Il sold out è un mio sogno, è un pallino che dall’anno scorso coltivo. “Secondo me ci stavamo andando molto vicino alla vigilia di Aquiterme. Sono convinto che se avessimo fatto gara 1 di finale domenica di Pasqua, avremmo fatto il soldout. Quindi è un sogno, rimane tale, tutto da realizzare”.
Una dichiarazione che non sminuisce l’importanza degli obiettivi sportivi – “E’ ovvio che vogliamo vincere, ed il soldout potrebbe essere una lieta conseguenza”, ha precisato riferendosi alla voglia di conquistare la Serie A2 – ma che evidenzia una visione chiara: costruire, partendo da quel senso di famiglia e comunità, un movimento popolare e di grande appeal attorno alla squadra“.
