Domotek Volley Reggio Calabria: un anno galattico, coesione e il sogno di crescere

Intervista al dirigente Alessandro Sergi: la squadra va "benissimo", il pubblico risponde e il settore giovanile è il futuro

Alessandro Sergi Domotek

Partiamo da un anno galattico, che è un anno molto, molto più performante di quello prima e con segnali incredibili per il mondo della pallavolo“. Con queste parole cariche di entusiasmo, Alessandro Sergi, dirigente della Domotek Volley Reggio Calabria, sintetizza l’avvio di stagione della formazione rossoblù. Sergi dipinge un quadro di grande vitalità, dentro e fuori dal campo.

Come sta andando? “Ma direi benissimo – risponde senza esitazione – perché comunque la squadra va e diciamo che anche la società c’è dietro, come si può vedere anche dal settore giovanile che sta rispondendo alla grande e il pubblico ci segue. Questa è la cosa più importante. E poi comunque siamo sempre sul pezzo, non molliamo“.

La compattezza è la cifra distintiva di questo gruppo, a partire dalla dirigenza. “C’è tantissima compattezza, c’è voglia di fare bene. Quello è il fare squadra: siamo compatti, siamo uniti e questo favorisce anche la squadra in campo. Siamo un gruppo favoloso, già dall’anno scorso: il finale di stagione ci ha resi compatti, anche se purtroppo è andata com’è andata con Aquiterme nonostante un pubblico da favola e da record. Quest’anno ci riproviamo. L’obiettivo è migliorare sempre”.

Un capitolo a parte merita il tifo. “Il pubblico sta rispondendo, e portiamo di aumentarlo sempre, ogni domenica di più”. Un legame con la città che è rinato dopo anni difficili. “La passione per la pallavolo è ricresciuta dopo la scomparsa della storica Medinex in rosa. Reggio non ha più vissuto pallavolo di alto livello, però adesso, grazie alla società, grazie ad Antonio Polimeni, grazie al gruppo che ha fatto rifiorire un po’ la pallavolo a Reggio, anche la città risponde bene. Assolutamente“.

Sulla trasferta di Lecce, vinta 3-2 dopo una battaglia, Sergi tira fuori l’orgoglio. “Sofferenza unica. Una serie di acciacchi uno dietro l’altro: Laganà, il capitano De Santis, Saitta, Zappoli… Loro hanno giocato la partita della vita non potevano sbagliare perché volevano andare in Coppa Italia ma siamo stati bravissimi. E comunque, approfittando anche della sconfitta di Castellana a Gioia del Colle, siamo sempre lì e contiamo di fare il sorpasso, prima o poi“.

Il futuro, per Sergi e per la Domotek, si costruisce su due binari paralleli e sinergici: la prima squadra e il vivaio. “Il settore giovanile è il futuro. Il sogno, e lo sappiamo tutti, è che la società continui a migliorarsi, e il giovanile è quello che completa poi la squadra, completa un po’ tutto il nostro mondo, è quello che alla fine fa rimpolpare tutta la rosa“.

Un messaggio di fiducia e di lavoro, quindi, che parte dalle basi solide di un gruppo coeso e guarda lontano, con l’ambizione di riportare Reggio Calabria tra le protagoniste della pallavolo. La strada è tracciata, e il pubblico, come conferma Sergi, è già in marcia insieme a loro.