Donatella Versace ricorda Gianni: "E' sempre con me. Non volevo vendere la società"

"La droga? Era divertente all'inizio, poi è stata solo tristezza e infelicità. Ho perso tantissime persone perdendo la dipendenza", le parole di Donatella Versace

La fine di un mito, nato a Reggio Calabria. Nei mesi scorsi si è conclusa la vendita del marchio Versace al gruppo americano Kors, mega operazione da circa 2 miliardi di euro.

Donatella Versace, che assieme al fratello Santo ha ceduto alla tentazione, si è raccontata ai microfoni di Vanity Fair. Partendo da un pensiero per l’indimenticabile fratello Gianni, colui che ha dato il via a tutto…

“Non c’è intervistatore che non me lo nomini per primo. Ma sono contenta, parlare di lui lo fa stare qui. E mi fa bene.

La mia voce e la mia resistenza l’avevo allenata con Gianni, che mi chiedeva parere su tutto anche se raramente eravamo d’accordo. Diceva che noi donne siamo più intelligenti”, il pensiero di Donatella.

Sulla vendita della società, Donatella rivela di come non era nei piani della società. “Quello che è successo io non l’ho cercato, né volevo farlo. Poi ho incontrato John D. Idol, lo chairman della nuova società, che mi ha convinta. Il motivo per cui abbiamo venduto è che Versace deve rimanere Versace anche dopo di me”.

Un passaggio anche sul passato tormentato, ricco di droghe ed eccessi. Donatella Versace non si tira indietro e ricorda le turbolenze oramai alle spalle.

“Non mi sono mai più guardata indietro e non ci sono ricaduta. Era divertente all’inizio, poi è stata solo tristezza e infelicità. Ho perso tantissime persone perdendo la dipendenza. Poi alcuni di quegli amici hanno fatto il mio stesso percorso, ne sono usciti. È stato bello, allora, ritrovarsi”.

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