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Nuovo Dpcm, l’Italia trema per l’arrivo di nuove misure restrittive: le ipotesi

Il Governo, in queste ore al lavoro, per decidere le nuove misure. Preoccupano le varianti e continueranno i divieti

Zona Rossa Corso Garibaldi

L’Italia trema, nuovamente. Il pericolo della terza ondata è sempre più insistente e gli italiani tornano a preoccuparsi, ancora più seriamente, dei divieti che il Governo potrebbe attuare a stretto giro. Il nuovo Dpcm e allo studio di Draghi che in queste ore si sta confrontando con Regioni e Parlamento.

Massima cautela, chiedono gli esperti e l’ipotesi più probabile è rinviare la decisione su eventuali riaperture alla fine di marzo o addirittura alla seconda settimana di aprile, dopo le festività pasquali. La tonalità di ‘arancione scuro’ verrà applicata in quelle zone ritenute ad alto rischio (come numerosi comuni della Lombardia e dell’Emilia Romagna) . Per quelle zone le scuole saranno chiuse con divieto di andare nelle seconde case, oltre alla chiusura già prevista per tutta la giornata di bar e ristoranti.

Palestre e piscine

Palestre e piscine potranno riaprire soltanto quando il numero dei contagi sarà di 50 persone per centomila abitanti. È un parametro molto basso, nella valutazione che l’Istituto superiore di sanità fa ogni venerdì sul monitoraggio settimanale equivale alla «fascia bianca». Nelle prossime settimane gli indicatori potranno essere eventualmente rivisti.

Ristoranti e bar

L’apertura di bar e ristoranti dopo le 18 al momento sembra essere vietata nelle fasce gialle anche dopo il prossimo Dpcm. La discussione rimane comunque aperta e non è escluso che possa esserci una rivalutazione per quelle aree che – pur non avendo ancora i parametri da fascia bianca – mostrino un netto miglioramento nella diffusione dei contagi.

Cinema e teatri

Oggi il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini incontrerà i componenti del Cts. Con loro proverà a fissare un calendario per la riapertura dei cinema e dei teatri, ma anche per valutare la possibilità di consentire l’ingresso nei musei e nei parchi archeologici il sabato e la domenica.

Le associazioni dei lavoratori dello spettacolo hanno preparato un protocollo più rigido rispetto a quello in vigore prima della serrata. Oltre all’obbligo per gli spettatori di indossare le mascherine FFp2, si pensa a biglietti nominativi prenotati online in modo da consentire il tracciamento delle persone ed evitare il pagamento alle casse. Ma anche alla sanificazione della sala prima dell’inizio di ogni spettacolo.

 

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