Elezioni Comunali, Barbaro (Copagri): ‘Reggio non può permettersi di essere ultima’
"Mettere l’economia e il lavoro al centro dell’agenda politica, significa dare un futuro a Reggio e restituire dignità a una città che non merita di restare ultima", afferma Barbaro
18 Febbraio 2026 - 12:14 | Comunicato Stampa

“In vista della prossima tornata elettorale, ritengo indispensabile che qualunque programma politico – amministrativo per la città di Reggio Calabria abbia al centro le imprese, unico vero attrattore e motore di sviluppo economico e progresso sociale, senza una strategia concreta di rilancio dei comparti produttivi la città non potrà uscire dalla stagnazione economica e sociale che dura ormai da oltre un decennio”. E’ quanto afferma in una nota Giuseppe Barbaro di Copagri Calabria.
“I dati parlano chiaro e fanno male. Le classifiche pubblicate da Il Sole 24 Ore collocano Reggio Calabria all’ultimo posto in Italia per qualità della vita: ultima nei servizi, nel lavoro, nell’ambiente, nelle opportunità per i giovani e nella capacità amministrativa.
A far ancora più male, purtroppo, il dato dell’emigrazione giovanile sempre in crescita.
Numeri che non possono più essere ignorati e che certificano il fallimento di un modello che non ha mai messo l’economia reale al centro delle scelte politiche.
Questa condizione si riflette anche nella perdita o nella mancata utilizzazione di risorse pubbliche e fondi europei fondamentali per lo sviluppo sociale ed economico della città, vedi:
– gli oltre 80 milioni di euro destinati alla mobilità sostenibile mai utilizzati e persi, risorse che avrebbero potuto cambiare il volto della città e renderla ancora più ricettiva;
– o il procrastinarsi, dal lontano 2013, dell’avvio dei lavori per eliminare gli scarichi fognari lungo la costa e spostare gli impianti di depurazione collocati in aree a forte vocazione turistica, emblematico il caso del depuratore sulla via marina di Catona, con evidenti danni ambientali, sanitari ed economici. Una situazione inaccettabile per una città che dovrebbe puntare su mare, turismo e qualità della vita come asset strategici di sviluppo”.
Prosegue Barbaro.
“Occorre dunque dare slancio reale ai settori produttivi – agricoli, agroindustriali, turistici, commerciali e della trasformazione – perché solo attraverso un aumento strutturale del PIL cittadino sarà possibile fermare l’emorragia di giovani, oggi costretti ad abbandonare il territorio in cerca di opportunità altrove.
È fondamentale mettere a reddito le strutture produttive e strategiche abbandonate, restituendole alla città e al tessuto imprenditoriale: il Lido Comunale, il Centro Girasole, il Mercato Coperto, la Fiera di Pentimele, il Miramare, il Centro Agroalimentare di Mortara, l’Area Italctrius, oltre a prevedere una strategica rigenerazione del sito industriale del Consorzio del Bergamotto.
Le imprese e i cittadini non chiedono assistenzialismo, ma programmazione, infrastrutture, efficienza amministrativa e tempi certi. Mettere l’economia e il lavoro al centro dell’agenda politica, significa dare un futuro a Reggio Calabria e restituire dignità a una città che non merita di restare ultima“, conclude Barbaro.

