Elezioni a Reggio, Lamberti: ‘L’invito di Cannizzaro? Non è mio nemico ma è dura da accettare’
Lamberti frena sull’invito di Cannizzaro: “Le porte non sono chiuse, ma è dura...”
10 Aprile 2026 - 16:39 | di Vincenzo Comi

Da un lato, l’on. Francesco Cannizzaro che invita Lamberti a sposare il proprio progetto politico e quello dell’intero centrodestra. Dall’altro il dott. Eduardo Lamberti Castronuovo che non intende deludere chi crede nel Polo Civico.
Nel pieno della campagna per le elezioni comunali di Reggio Calabria, i due candidati, si osservano e si studiano. Il primo vorrebbe correre insieme per battere più facilmente il centrosinistra. Il secondo, apprezza l’invito di Cannizzaro sostenendo che è una ‘proposta di altissimo valore politico‘ ma intende mantenere un ruolo di ‘alternativa’ alla destra e alla sinistra.
Ai microfoni di Live Break, Lamberti Castronuovo è tornato nuovamente sull’argomento:
“Con Cannizzaro c’è un rapporto sereno, di amicizia, è notorio che sua sorella lavora con me ed è una delle mie migliori collaboratrici, perchè noi fortunatamente distinguiamo la politica dal resto. Il mio avversario politico non è mio nemico”.
Parole che segnano una distanza chiara dal clima da muro contro muro che spesso accompagna le campagne elettorali. Ma allo stesso tempo, Lamberti non nasconde di aver valutato con attenzione l’apertura arrivata dal candidato del centrodestra.
“Gli do atto che è un’apertura politica di altissimo valore. Non ci sono dubbi ma ho qualche perplessità perchè io non rappresento che me stesso insieme alle persone che hanno aderito e fondato il Polo Civico”.
Il punto, per Lamberti, è tutto qui: accettare un eventuale accordo significherebbe dare un significato politico preciso a una scelta che oggi, invece, vuole restare alternativa ai partiti tradizionali.
“Cosa accadrebbe se io cedessi a questa proposta che ha un do ut des, lo dobbiamo dire con chiarezza? Perchè probabilmente Cannizzaro ha bisogno e riconoscendo le mie doti, probabilmente vedrebbe in me una guida per i settori come cultura, teatri e università. E’ dura da accettare”.
Il candidato del Polo Civico non chiude del tutto la porta, ma fa capire che un passo del genere avrebbe un costo politico e personale.
“Le porte non sono chiuse, ma significherebbe fare un passo indietro e probabilmente deludere tante persone”, afferma, spiegando che la sua candidatura nasce con un obiettivo preciso: offrire una sponda civica a chi non si riconosce né nel centrodestra né nel centrosinistra.
“Così come stanno le cose non posso vincere io le elezioni, non ho partiti, non sono un partito, non ho un’organizzazione politica, ho un gruppo di cittadini, noi vogliamo costituire un’alternativa ai partiti tradizionali, per dire a chi non vuole votare a destra nè a sinistra che possono votare per un polo civico, un’ideologia di reggini che desiderano riportare Reggio alla normalità”.
E ancora.
“Se Cannizzaro vince al primo turno e con i numeri che ha ritengo sia una cosa probabile vorrà dire che Cannizzaro guiderà la città. Se questo non avviene poi si vedrà…”.
Il dott. Lamberti rivendica la propria autonomia e respinge ogni lettura legata a incarichi o trattative personali.
“Non mi vendo a prezzo di moneta, non ho bisogno di un’altra poltrona, ne ho già tante. Il mio desiderio è dare il mio apporto alla città, ritengo che la mia città ne abbia bisogno. Ritengo di averlo già fatto come assessore, ho fatto fatti che sono sotto gli occhi di tutti”.
Da un lato, dunque, il riconoscimento politico verso Cannizzaro. Dall’altro, la volontà di non disperdere l’esperienza del Polo Civico, nato proprio per segnare una differenza rispetto alle logiche dei partiti. Una linea che Lamberti, almeno per ora, non sembra disposto ad abbandonare.
