Emergenza idrica a Reggio, Aloisio (Confesercenti): ‘Basta con odiosi scaricabarile’

"A Reggio Calabria mancano i servizi minimi. Chi deve fare qualcosa lo faccia, concretamente", afferma Alosio

Aloisio

“Non c’è acqua nelle case. La motivazione fornita è che le vetuste condotte reggine non sopporterebbero la pressione dell’acqua del Menta.

Io non sono un tecnico ma la cosa mi sembra poco credibile. È possibile che l’afflusso d’acqua non si possa controllare a monte? E anche fosse questo il problema, possibile che non si sia provveduto per tempo a riammodernare le condotte in modo da poter usufruire di questo nuovo e indispensabile approvvigionamento?

Il presidente di Confesercenti Rc, Claudio Aloisio, critica l’amministrazione comunale in merito all’emergenza idrica che attanaglia soprattutto alcuni quartieri della città.

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“Il risultato è che in pieno agosto il Comune, a detta dell’assessore preposto, può garantire acqua nelle case, il più elementare dei diritti, per solo sei ore al giorno. (a parole per altro perché in alcune zone della città il prezioso liquido non c’è da settimane).

Questo si aggiunge a quella che da emergenza è diventata la triste normalità dei cumuli di rifiuti non raccolti, delle strade disastrate, della manutenzione inesistente e, per ultimo, degli incendi devastanti.

Ci saranno mille motivazioni per questo vergognoso stato di cose molte delle quali comprensibili, dovute alle difficoltà quasi insormontabili generate da un sistema “truccato” che rende difficilissimo governare gli Enti Intermedi soprattutto nel Meridione”, le parole di Aloisio.

“Basta scaricabarile, si faccia qualcosa”

“Tutto questo, però, come cittadino non può e non deve interessarmi. Il mio dovere è rispettare le regole, nel mio piccolo cercare di preservare il territorio dove vivo e pagare le salatissime tasse che mi sono richieste.
Fatto questo posso e devo pretendere che i servizi minimi, che differenziano le società avanzate da quelle del terzo e del quarto mondo, siano garantiti. Ed oggi, a Reggio Calabria, non è così.
Quali che siano le responsabilità non è giusto che a pagarne le conseguenze siano i cittadini. Chi deve fare qualcosa lo faccia senza proclami ma con azioni concrete e soprattutto evitando quegli odiosi scaricabarile che servono solo ad addossare responsabilità ad altri senza risolvere alcunché”, conclude il presidente di Confindustria Rc.

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