Estate ai titoli di coda, Bilardi: ‘Reggio non sia solo la città da cui si parte, ma quella in cui si sceglie di restare’
"Vorrei vedere i giovani dire: questa è la mia casa, qui costruirò il mio futuro". Le parole del consigliere comunale
31 Agosto 2026 - 09:40 | di Redazione

La fine dell’estate è sempre un momento particolare per Reggio Calabria. È il periodo in cui le strade lentamente tornano alla normalità, le vacanze lasciano spazio ai nuovi impegni e per tanti giovani arriva il momento di preparare le valigie per ripartire verso università, lavoro e nuove esperienze lontano da casa.
È proprio da questa immagine che nasce la riflessione del consigliere comunale Paolo Bilardi, che in un post sui social ha voluto dedicare un pensiero alla sua città, tra orgoglio, appartenenza e la speranza di un futuro diverso per Reggio Calabria.
Un messaggio che parte dal legame con i colori amaranto, ma che guarda ad una sfida più grande: fare in modo che Reggio non sia soltanto il luogo da cui partire, ma una città dove scegliere di costruire il proprio futuro.
“Durante l’inno della nostra amata Reggina, all’Arena dello Stretto, avevo in mente solo un pensiero”, scrive Bilardi. “Perché quando hai Reggio nel cuore, hai nel cuore tutte le persone che amano questa città. E come in quel momento con la mano sul cuore, capisci che questa città non è soltanto un luogo”.
“Le valigie sono pronte, nuove strade da percorrere, spesso lontano da casa”, sottolinea il consigliere comunale, evidenziando una delle grandi sfide che riguardano il futuro di Reggio Calabria.
Da qui l’appello a cambiare prospettiva:
“Reggio non può essere soltanto la città da cui si parte. Deve diventare la città in cui si sceglie di restare”.
Bilardi richiama quindi il ruolo delle istituzioni e la responsabilità di trasformare progetti e idee in occasioni concrete per i cittadini.
“È uno dei motivi per cui sento ancora più grande la responsabilità di impegnarmi, insieme all’Amministrazione, per trasformare idee e progetti in opportunità concrete: lavoro, sport, cultura, turismo, impresa e nuovi spazi per i giovani”.
L’obiettivo indicato è quello di una città capace di offrire possibilità ai propri ragazzi, ma anche di diventare un luogo verso cui tornare per chi è stato costretto a partire.
“Vorrei vedere sempre più ragazzi poter dire: ‘Io resto qui. Questa è la mia casa e qui voglio costruire il mio futuro'”, scrive Bilardi. “E vorrei vedere, un giorno, anche il contrario: chi è partito tornare a casa”.
Una riflessione che si chiude con un richiamo all’identità e al senso di appartenenza, accompagnata dalle parole dell’inno amaranto:
“È appartenenza. È identità. È casa. E il nostro compito è fare in modo che casa possa essere anche futuro”.
“Viva Reggio Calabria, viva tutti Noi che crediamo in questa città”, conclude il consigliere comunale.
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