Fondi Pnrr per Reggio, Iatì propone una cabina di regia: 'Questa volta non si può fallire'

"Sarebbe necessario ed urgente un confronto con l'Amministrazione per verificare l'efficienza e l'efficacia della struttura burocratica". La nota del consigliere comunale

"Una delle più grandi sfide che vedrà gli enti locali protagonisti dei prossimi anni già a partire da adesso è certamente rappresentata dai fondi del PNRR.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede, infatti, il coinvolgimento diretto dei comuni nella realizzazione di progetti per almeno 30 miliardi di euro fino al 2026 che potrebbero arrivare fino a 50 miliardi di euro circa essendo ancora in corso di definizione il volume puntuale delle risorse che confluirà nella sfera di competenza di comuni e città metropolitane e ciò dipenderà altresì dalle modalità di attuazione degli interventi per i quali l’Amministrazione centrale affida l’attuazione a Regioni ed Enti territoriali".

Lo afferma, in una nota, Filomena Iatì consigliere comunale e socio fondatore Movimento Impegno e Identità.

"L’ingente flusso di risorse potrebbe colmare, quanto meno in parte, il fabbisogno di investimenti comunali rimasto in parte insoddisfatto negli ultimi anni.

Tuttavia, a parte la rilevanza del tema quantitativo, occorre tenere presente che ancora più importante sarà l’aspetto qualitativo, ovvero “dove” e “come” questi fondi verranno utilizzati".

Fondi Pnrr a Reggio Calabria

'Non vi è dubbio, pertanto, che le amministrazioni locali rischiano di non essere preparate ad affrontare al meglio questo importantissimo evento, a causa di una carenza quantitativa e qualitativa di personale. Si rende necessario potenziare ed affiancare le strutture coinvolte nelle fasi di progettazione ed esecuzione di lavori che richiedono ai comuni tempi tre volte superiori rispetto a quelli di esecuzione. Questo è ciò che emerso dal lavoro svolto da “Cdp Think Tank, il centro studi di Cassa depositi e prestiti guidato dal chief economist Andrea Montanino”.

Un appuntamento importantissimo, dunque, attende il nostro Comune e, per questo motivo, ritengo che ognuno di noi dovrebbe contribuire con idee e suggerimenti ma, per poterlo fare, occorre preliminarmente comprendere come l’Amministrazione intenda procedere al fine di riuscire, dapprima, a presentare quanti più progetti di finanziamento possibile e, successivamente, realizzare le opere eventualmente finanziate".

Iatì propone l'istituzione di una cabina di regia

La predetta necessità che ho avvertito si è, pertanto, tramutata in una richiesta trasmessa via mail al Presidente della III Commissione consiliare Giuseppe Sera con la quale ho richiesto la convocazione urgente di una riunione di commissione, alla presenza del Sindaco F. F. e dei rappresentanti delle consulte, per discutere insieme delle strategie e degli intendimenti della Amministrazione in relazione all'accesso ai fondi del PNRR, riunione che ad oggi non è mai avvenuta. Nè gli incontri con i dirigenti responsabili né l’ultimo tenutosi con le varie associazioni hanno infatti, né avrebbero potuto, fare luce su tali aspetti.

In effetti, vista l’importanza strategica dei fondi del PNRR per lo sviluppo del territorio cittadino e metropolitano, che consiglierebbe tra l'altro, l'istituzione di una unica cabina di regia, sarebbe necessario ed urgente un confronto con l'Amministrazione sia per conoscere l’indirizzo politico del Comune che per verificare l'efficienza e l'efficacia della struttura burocratica per il raggiungimento degli obiettivi che sono già stati o verranno prefissati. Per una discussione proficua e dettagliata ho poi allegato alla predetta mail le linee guida del MIMS (Ministero delle Infrastutture e della Mobilità sostenibile) per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica da porre a base dell’affidamento di contratti pubblici di lavoro del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano nazionale degli investimenti complementari nonché un documento che esplica in maniera chiara ed incontrovertibile gli elementi essenziali necessari per l’intercettazione dei fondi e la successiva realizzazione dei progetti finanziati.
Soltanto dopo aver effettuato il suddetto passaggio ciascuno di noi potrà partecipare in maniera costruttiva e propositiva ad uno degli appuntamenti più importanti a cui il nostro Comune, insieme a tutti gli altri enti territoriali, è chiamato a prendere parte.
Ed è chiaro a tutti che questa volta non si può né si deve fallire".