Gambarie attende ‘altra’ neve. Innevamento artificiale? ‘Non utilizzabile né riadattabile’
Chiediamo al primo cittadino di Santo Stefano in Aspromonte come mai non è possibile produrre neve artificiale nonostante l'esistenza dei 'cannoni sparaneve' anche detti 'innevatori'.
06 Febbraio 2020 - 10:00 | Redazione

L’ultimo aggiornamento è di pochi minuti fa (ore 8:15). A Gambarie sono 15 i centimetri finora caduti al suolo.
“Non sono ancora sufficienti per battere le piste”.
Queste le parole (amare) del sindaco di Santo Stefano in Aspromonte Francesco Malara. Continua quindi l’attesa per i tanti sciatori ed amanti della neve.
Intanto, nella mattinata di oggi, il primo cittadino Malara, insieme al suo staff, effettuerà un sopralluogo per verificare le eventuali condizioni necessarie all’apertura degli impianti. Al momento la temperatura è di 0° C, il cielo è coperto con un leggero nevischio.
Chiediamo al primo cittadino di Santo Stefano in Aspromonte come mai non è possibile produrre neve artificiale nonostante l’esistenza dei ‘cannoni sparaneve‘ anche detti ‘innevatori‘.
“Voglio essere chiaro su questo aspetto – spiega Malara – Si tratta di un impianto costruito nel 1997, collaudato favorevolmente e poi mai entrato in funzione. Il problema è che negli anni per vari motivi (mancata gestione, vandalismo, usura, obsolescenza) non sono più utilizzabili né riadattabili”.
Cosa fare dunque per un sistema di innevamento artificiale?
“Dovremmo valutare un impianto con caratteristiche moderne. E ancora presto per parlarne ma penseremo anche a questo…”.
Nel frattempo Francesco Malara ci anticipa l’arrivo di alcune attrezzature per lo snow park e per il parco giochi bambini.
“Se riuscissimo ad aprire gli impianti per gli amanti dello snowboard ci sarà da divertirsi. Il divertimento è assicurato anche per i più piccoli grazie al nuovo parco a loro dedicato. Venerdì e sabato è previsto bel tempo. Speriamo si possa dare avvio alla stagione”.
