La donazione alla Fondazione Hospice via delle Stelle dei fondi raccolti ha rappresentato l’atto conclusivo, ma il più emblematico e significativo, della quarta manifestazione organizzata tra gli ex atleti della Società Sportiva Fortitudo 1966.
L’evento sportivo-solidale è stato ideato e realizzato da Enzo Gullo, istruttore giovani calciatori della Figc nonché ex presidente del sodalizio sportivo, con la collaborazione dell’Avis, di Legambiente, della Fijlkam, del Consozio tutela del bergamotto.
Per la sua ventennale attività sportiva, Gullo è stato insignito del Discobolo d’oro del Csi, della Stella di bronzo al merito sportivo del Coni e della benemerenza della Lega nazionale dilettanti Figc.
Due i momenti principali della manifestazione.
Innanzitutto un convegno, durante il quale è stata ricordata la storia della società, di cui in quest’anno ricorre il cinquantenario dalla fondazione, essendo nata nel 1966 come costola della Fortitudo Reggio, la società ginnico-sportiva alla quale diedero vita nel 1903 il cardinale Gennaro Portanova e il parroco Antonio Attanasio con la missione di “raccogliere e fortificare nello spirito i giovani reggini per sottrarli ai pericoli della strada”. Fu Enzo Roberto, in rappresentanza della sua famiglia, morto prematuramente, a chiedere al presidente dell’epoca, Pellicone, il consenso ad utilizzare il nome Fortitudo per il nascente sodalizio calcistico. Una società che, pur senza ottenere risultati sportivi sensazionali, è comunque diventata a pieno titolo una protagonista della storia della città per il suo contributo sociale, fino al 1989, anno di interruzione definitiva dell’attività.
L’evento sportivo, che si è svolto sul campo sportivo di sant’Antonio, è stata la disputa di una partita celebrativa con la partecipazione delle ‘vecchie glorie’ che hanno indossato, nel corso della sua più che ventennale storia, la gloriosa maglia della Fortitudo .
