Turismo e legalità in Calabria, le associazioni di categoria: ‘La Guida Turistica non è un hobby’.
"Sosteniamo l’importante attività che in questi giorni la Polizia Locale di Reggio Calabria sta portando avanti nel contrasto all’abusivismo" la nota
26 Aprile 2026 - 15:19 | Comunicato Stampa

Facendoci portavoce di gran parte delle guide turistiche della Calabria, l’Associazione Itinero e l’Associazione AGTC, costituite esclusivamente da guide turistiche abilitate e operanti su tutto il territorio calabrese, ritengono doveroso evidenziare e sostenere l’importante attività che in questi giorni la Polizia Locale di Reggio Calabria sta portando avanti nel contrasto all’abusivismo, con diversi interventi che hanno condotto all’individuazione di soggetti nel centro cittadino privi di abilitazione per l’esercizio della professione.
Si tratta di un’azione fondamentale, che va ben oltre il singolo episodio e assume un valore strutturale nel ristabilire regole certe in un comparto strategico per l’immagine e lo sviluppo del territorio. In un contesto sempre più internazionale, dove Reggio Calabria e l’intera regione si presentano a visitatori provenienti da tutto il mondo, garantire professionalità, competenza e trasparenza nei servizi turistici è una priorità non più rinviabile né trascurabile.
Il sostegno alla Polizia Locale
Apprezziamo il lavoro svolto dagli agenti della Polizia Locale, condotti dal Comandante Salvatore Zucco, impegnati quotidianamente nel presidio del territorio e nella tutela della legalità.
Alla luce di quanto accaduto, riteniamo altresì necessario intervenire su alcune polemiche emerse, che appaiono francamente sterili e fuori luogo. L’azione della Polizia Locale non è discrezionale né arbitraria, ma si fonda sull’applicazione di norme dello Stato. Mettere in discussione tali interventi significa, di fatto, mettere in discussione il principio stesso di legalità.
Gli operatori impegnati sul campo svolgono un compito complesso, spesso in contesti delicati e con esposizione diretta, e meritano rispetto e tutela. Colpire l’abusivismo non è un accanimento, ma un dovere istituzionale che va riconosciuto e sostenuto, soprattutto da chi ha a cuore il futuro del turismo locale.
È necessario ribadire con forza un principio: la Calabria non è una terra senza regole. Oggi esiste un quadro normativo chiaro, rafforzato dalla disciplina introdotta nel 2023, che stabilisce requisiti precisi per esercitare la professione di guida turistica: abilitazione, iscrizione all’ elenco ufficiale del Ministero e competenze certificate.
Abilitazione e sanzioni
Chi opera al di fuori di questo perimetro non sta semplicemente svolgendo un’attività informale, ma viola la legge, con sanzioni che possono arrivare fino a 12.000 euro. Misure che riteniamo giuste e necessarie per contrastare un fenomeno che ha creato e continua a creare danni concreti all’intero comparto.
Sempre più spesso, infatti, si assiste a soggetti che si presentano come accompagnatori turistici, spesso senza alcun contratto scritto o incarico formale, ma che di fatto svolgono attività tipiche delle guide turistiche. Una zona grigia che alimenta concorrenza sleale e sottrae risorse all’economia regolare.
Il danno per professionisti e territorio
Il danno è duplice: da un lato verso i professionisti onesti, che operano con partita IVA, pagano tasse e contributi; dall’altro verso il territorio stesso. Raccontare la Calabria non è un’attività improvvisata. Non basta conoscere una lingua straniera per trasmettere il valore di un patrimonio storico, archeologico e culturale millenario. La lingua è uno strumento, ma la competenza è fatta di studio, preparazione e responsabilità.
Il rischio è quello di offrire ai turisti un servizio approssimativo, privo di rigore e qualità, compromettendo l’immagine di un territorio che invece merita di essere valorizzato da figure qualificate. Non si tratta solo di legalità, ma di dignità del lavoro e rispetto per la città.
In tutta Italia i controlli si stanno intensificando e anche Reggio Calabria risponde con fermezza. L’obiettivo è chiaro: garantire un turismo di qualità, tutelare chi lavora nel rispetto delle regole e assicurare che il racconto del territorio sia affidato a professionisti. In un mercato globale sempre più competitivo, la legalità non è un limite, ma una garanzia. Per i turisti, per gli operatori e per il futuro della Calabria.
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