I Bronzi alle Iene, atto II: "Portarono via lancia e scudo" - VIDEO

Prosegue l'inchiesta di Antonino Monteleone: dopo il servizio shock con l'intervista a Stefano Mariottini, nuovi dettagli emergono nella seconda parte andata in onda questa sera

Ciak secondo. Va avanti l'inchiesta portata avanti da "Le Iene" e da Antonino Monteleone, inerente il ritrovamento dei Bronzi di Riace. Il giornalista reggino, dopo aver tentato di intervistare, nella puntata andata in onda settimana scorsa, Stefano Mariottini ha proseguito l'approfondimento di una vicenda che, al momento, presenta più ombre che luci. Monteleone, stavolta, ha rintracciato Giuseppe Braghò, studioso dei Bronzi di Riace, ed il professor Pietro Giovanni Guzzo, ispettore responsabile del recupero dei Bronzi.

Il primo ha evidenziato la convinzione del possibile trafugamento quantomeno di uno scudo appartenente ad una delle due statue presenti al Museo di Reggio Calabria. Importante, in tal senso, anche sia la testimonianza della defunta Anna Diano, che di uno dei suoi parenti ancora in vita, Mario Diano, che hanno testimoniato di movimenti sospetti nel paesino ionico nei giorni immediatamente antecedenti l'effettivo rinvenimento e recupero. "Hanno portato via lancia e scudo" ha affermato Braghò. Il secondo è stato incalzato sulle incongruenze fra quanto riportato nel  verbale di rinvenimento e quanto, poi, effettivamente arrivato nel Museo reggino, a livello ufficiale. Poche e disconnesse, in questo caso, le risposte di Guzzo.

A chiudere il servizio è stato il face to face di Monteleone con Francesco Rutelli, ex Ministro dei Beni Culturali, che ha invitato e incoraggiato il giornalista a proseguire nell'intento di far luce su quella che potrebbe essere una scoperta importantissima per il mondo dell'arte e dell'archeologia moderna.

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