Concorso Shoah, I.C. Nosside-Pythagoras Moscato vince la fase regionale
Per la terza volta consecutiva, la scuola reggina supera la fase regionale con un lavoro collettivo che unisce storia, arte e sensibilizzazione
13 Gennaio 2025 - 08:22 | Comunicato Stampa

Ennesima vittoria degli studenti dell’I.C. “Nosside-Pythagoras Moscato” al Concorso “I giovani ricordano la Shoah”: per la terza volta hanno superato con successo la fase regionale, candidandosi a concorrere alla fase nazionale. I nostri giovani alunni reggini si giocano adesso la possibilità di partecipare alla cerimonia di premiazione presso il Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.
Il prestigioso Concorso sul Giorno della Memoria
Il Concorso, promosso ogni anno dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, rientra nelle iniziative che si svolgono nel nostro Paese in occasione del Giorno della Memoria. È rivolto a tutti gli allievi del primo e secondo ciclo di istruzione, al fine di promuovere studi e approfondimenti sul tragico evento che ha segnato la storia europea del Novecento.
L’Istituto Comprensivo “Nosside-Pythagoras Moscato”, guidato dal Dirigente ing. Antonino Giuseppe Ubaldini, ha aderito anche quest’anno all’iniziativa – a cura della referente, ideatrice prof.ssa Giovanna Malavenda e con la collaborazione delle docenti Caterina Lentini e Cinzia Vinciguerra – con un elaborato in forma di Project Art Works, dal titolo “L’arte di ricordare per mettere in mostra la memoria”. Protagonisti tutti gli alunni delle classi 5^H e 5^I della scuola primaria del plesso di Saracinello Rodari 1, opportunamente sensibilizzati e guidati nella riflessione sui temi della Shoah, dell’antisemitismo e dell’indifferenza di fronte alle discriminazioni.
Un percorso di ricerca e sensibilizzazione
La prof.ssa Malavenda spiega come la mostra meditativa abbia reso possibile raccogliere alcune delle testimonianze di quanti hanno vissuto la Shoah in prima persona o attraverso le esperienze dei loro cari, frutto di un approfondito lavoro di ricerca documentale di gruppo, poi confluito nei ritratti presentati. La memoria e il ricordo sono stati così riportati alla luce mediante la forza persuasiva della metafora visiva e una «sosta riflessiva» personale e intima, elementi capaci di stimolare l’empatia dei giovani studenti.
Nell’installazione narrante, ogni soggetto è stato ricordato e identificato attraverso il proprio nome, interpretando volti e voci e cercando di immaginare le sofferenze del cuore. Un ringraziamento particolare va all’assistente educativo Antonella D’Amico, il cui supporto si è rivelato prezioso.
