Ga-Ga, il sogno diventa realtà. Il sindaco Malara: ‘Non solo ferro e cemento, ma testa e cuore’ – FOTO

"La vera sfida, adesso, è quella di aumentare la residenzialità". Le parole del primo cittadino di Santo Stefano

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Questa mattina, ancora una volta sotto la pioggia, è stato finalmente inaugurato il tratto finale della strada Gallico – Gambarie, un’opera che rappresenta molto più di un semplice miglioramento infrastrutturale per la comunità di Santo Stefano in Aspromonte e per l’intera vallata del Gallico. Un risultato straordinario che testimonia il lavoro, la determinazione e la passione di tutti coloro che ci hanno creduto e lottato per vedere completato questo progetto.

Il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Francesco Malara, ha aperto il suo intervento con parole piene di orgoglio:

“La pioggia di oggi sembra quasi un destino, ricorderete anche quella dello scorso anno, quando abbiamo aperto l’altro tratto della Gallico Gambarie. Oggi inauguriamo il tratto aggiuntivo finale che la ditta ci ha regalato in sede di appalto, e che abbiamo lottato più di ogni altra cosa per realizzare”.

Malara ha sottolineato come l’opera non sia solo una struttura di cemento e acciaio, ma un simbolo del cuore e della mente di chi ha creduto nel progetto e ha lavorato per portarlo a termine.

“Non era facile mettere a terra un’opera simile”, ha aggiunto, ringraziando le maestranze e la comunità che hanno supportato il progetto.

Il sindaco ha anche voluto rimarcare il grande valore di quest’opera per il futuro del territorio:

“Le infrastrutture sono alla base dello sviluppo di un territorio. La popolazione ha lottato per 30-40 anni per questo. È una sfida garantire servizi migliori, realizzare attività che rendano questo un luogo residenziale. La vicinanza, adesso, ci favorisce dal punto di vista turistico, ma la vera sfida è quella di aumentare la residenzialità, perché sarà questo il vero successo”.

Un successo che non si ferma solo alla realizzazione della strada, ma che ha un impatto tangibile sulla vita della comunità.

vincenzo caracciolo comitato gaga

Vincenzo Caracciolo, fondatore del Comitato per la Gallico – Gambarie – nato nel 1986 -, ha raccontato a CityNow la storia della lotta che ha portato alla realizzazione di questo tratto finale.

“Quando è stato approvato, il progetto si fermava a valle. Come comitato, abbiamo puntato i piedi, ribadendo che chi avesse vinto, avrebbe dovuto tener conto anche del completamento dell’opera fino a Podargoni, dove arriva oggi”.

Le parole di Caracciolo evidenziano come la popolazione e il comitato siano stati protagonisti del cambiamento del volto della Gallico – Gambarie, forzando la mano per garantire che il progetto non si fermasse, ma fosse completato in modo adeguato, rispondendo alle reali esigenze del territorio. Il tratto finale oggi inaugurato rappresenta un traguardo significativo per tutta la vallata, che ora può beneficiare di una connessione migliore, più sicura e più moderna.

Oltre a rendere il territorio più accessibile, l’opera segna un punto di partenza per un futuro di sviluppo, sia in termini turistici che residenziali. Con il completamento di questo tratto, Santo Stefano in Aspromonte e le zone limitrofe sono ora più vicine al resto della Calabria, un passo importante verso un futuro più prospero, che unisce mare e montagna in modo sempre più efficiente.