Intimidazione a Klaus Davi: ‘Il presunto autore avrebbe filmato il gesto’

Nuovi dettagli sul caso risalente al 2023. E il massmediologo aggiunge: "Mi addolora che a trovare il proiettile sia stata una bambina. Io ci metto la faccia, non mi nascondo"


Nuovi dettagli emergono sull’intimidazione subita dal giornalista Klaus Davi il 26 settembre 2023, quando nel cortile della scuola elementare Carducci di Reggio Calabria una bambina rinvenne un proiettile recante inciso il nome del cronista.

Le dichiarazioni di Davi

Davi ha dichiarato di aver saputo da “fonti molto attendibili” che l’autore dell’atto intimidatorio avrebbe persino filmato il momento in cui collocava il bossolo, conservando il video sul proprio telefono e mostrandolo poi ad alcune persone come motivo di vanto.

Il giornalista auspica che le indagini possano chiarire questo elemento e accertare se si sia trattato di un’iniziativa individuale o di un’azione commissionata da ambienti criminali.

Il presunto autore

Secondo le informazioni raccolte, l’uomo indicato come autore dell’intimidazione avrebbe diversi precedenti penali ed è attualmente detenuto per altri reati.

Il dispiacere per i bambini

Pur riconoscendo la gravità del gesto, Davi ha ribadito di non avere paura, esprimendo però dolore per il luogo scelto:

“L’unica cosa che mi addolora è che il bossolo sia stato destinato ai bambini e che a trovarlo sia stata una bambina di sette anni nel cortile della scuola. Io ci metto la faccia, non mi nascondo. Se devono mandare un messaggio lo mandino a me, ma lascino fuori i più piccoli”.

Fonte: Dagospia