Klaus Davi: 'Non è escluso che gli inquirenti abbiano registrato episodi di voti di scambio'

"Ovviamente tutti ci auguriamo che non sia così e che la campagna elettorale si sia svolta correttamente"

Il massmediologo Klaus Davi lancia un ammonimento ai cittadini e cittadine che si sono prestati eventualmente a episodi di voti di scambio in abitazioni o in luoghi cosiddetti riservati facendo trattative e mercanteggiando voti in cambio di favori, presunti posti di lavoro e altre utilità:

 «Con i nuovi strumenti di cui si possono dotare gli inquirenti, segnatamente Trojan e altre diavolerie tecnologiche, non è affatto escluso che trattative illegali tra elettrici ed elettori e alcuni degli oltre 600 candidati delle liste, che magari si sono svolte nelle case in zone apparentemente riservate o anche in casolari o in posti inarrivabili, siano stati puntualmente registrati dagli inquirenti. La mia ovviamente è solo un'ipotesi ma mi sembra abbastanza fondata visto che le ultime indagini di tutte le procure italiane, compresa quella che riguarda i tre commercialisti vicini a Matteo Salvini, hanno fatto ampiamente uso di Trojan e altri mezzi tecnologici per monitorare i presunti comportamenti illegali di questi soggetti. Non è affatto escluso che questo sia accaduto a Reggio Calabria, tanto più che molti candidati sono indagati per reati contro la pubblica amministrazione, quindi è ancora più probabile che i monitoraggi ci siano stati e che chi ha voluto fare il furbo, magari schierando un bel po' di candidati per fare delle trattative sottobanco, possa essere un domani preso in castagna da queste diavolerie tecnologiche. Quindi chiunque si sia prestato a questo tipo di meccanismo, sia che si tratti di elettrici e di elettori che ovviamente di politici, secondo me non dovrebbe stare tranquillo perché oggi sono veramente infinite, grazie a Dio, le modalità attraverso cui la giustizia può accertare i reati. Ovviamente tutti ci auguriamo che non sia così e che la campagna elettorale si sia svolta correttamente e, fino a prova contraria, non c'è nessun motivo per dubitare del contrario. Ma se ci fosse, tra gli oltre 600 candidati, qualche malintenzionato o qualcuno che abbia mercanteggiato con possibili cariche pubbliche non dovrebbe dormire sonni tranquilli così come non dovrebbero dormire sonni tranquilli anche i reggini le reggine che hanno prestato fede a questo tipo di manipolazione».