L’ASP di Reggio Calabria blocca da mesi l’autorizzazione al funzionamento della Comunità Psichiatrica “Vallone Petrara”

Totale disinteresse degli enti preposti, verso la condizione di sofferenza di giovani soggetti e delle loro famiglie costretti a uscire dal nostro territorio per essere curati

La Commissione Straordinaria Prefettizia che attualmente amministra l’ASP Provinciale di Reggio Calabria, mentre da un lato determina e invita le Cooperative sociali che gestiscono le Comunità Psichiatriche ad avviare l’iter istituzionale per l’accreditamento regionale entro e non oltre il 15/07/2019, dall’altro blocca il parere favorevole della Commissione preposta al riconoscimento dei requisiti minimi espresso ormai da circa 8 mesi a favore della Comunità Psichiatrica “Vallone Petrara” gestita dalla Cooperativa Sociale “Libero Nocera”.

Ebbene, la Cooperativa sociale “Libero Nocera” che ha provveduto sin dal 2011, con procedure ordinarie, ad avviare tale processo, pur con enormi difficoltà finanziarie, per adeguare la struttura ai requisiti strutturali e professionali richiesti ai fini dell’accreditamento regionale, oggi si vede bloccato questo iter.

Le procedure sono state espletate positivamente da quasi un anno e la commissione ispettiva regionale ha certificato l’adeguatezza alle norme nazionali e regionali per il funzionamento e ha espresso il relativo parere positivo.

Pertanto, ci saremmo aspettati che, prendendo atto dell’avvenuto processo di adeguamento strutturale della Comunità ai requisiti funzionali di accreditamento, vi si procedesse al riconoscimento formale e a una ovvia decretazione che concludesse tutto l’iter per un nuovo convenzionamento con l’ASP.

In questo senso abbiamo avanzato più volte richiesta di interlocuzione alla Commissione sanitaria, mai però è stata espressa disponibilità all’ascolto e al confronto.

Ci appare davvero incredibile che si insista da quasi dieci anni sulla necessità di acquisire la certificazione dei livelli di funzionalità delle strutture psichiatriche e poi, quando questi elementi sono stati raggiunti da parte di qualche ente gestore, si ignori il risultato.

Lo stesso atteggiamento, d’altra parte, si manifesta verso il Centro Diurno riabilitativo psichiatrico Armonia. L’unica esperienza in tale ambito era stata avviata sempre dalla Cooperativa sociale “Libero Nocera”, per molti anni in regime di volontariato e solo per un anno in convenzionamento con l’ASP territoriale.

Anche per il centro Diurno “Armonia”era stata avviata la procedura per il riconoscimento dell’adeguatezza dei requisiti strutturali e funzionali, ebbene da due anni pur avendo acquisito il parere positivo della Commissione Regionale sui requisiti minimi, la Regione tarda a emettere il decreto autorizzativo.

Dunque, è evidente un totale disinteresse degli enti preposti, verso la condizione di sofferenza di giovani soggetti di nuova cronicità schizofrenica e delle loro famiglie costretti a uscire dal nostro territorio cittadino e talora anche regionale per essere curati.

Ci saremmo aspettati anche qui un’attenzione particolare, giustificata peraltro dalla pressoché totale mancanza nel nostro territorio di strutture psichiatriche semiresidenziali, ma niente si è mosso.

La condizione di stallo in cui ci troviamo ci induce a chiedere con forza l’avvio di un’interlocuzione ai responsabili della sanità calabrese perché si diano risposte immediate e chiare alle esigenze di piena attuazione dei principi che regolano la funzionalità delle strutture residenziali e semiresidenziali della psichiatria territoriale di Reggio Calabria.

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