Maltempo e ripristino dell’Arena, Brunetti: ‘Impossibile intervenire prima, ora si può’ – VIDEO
Al via la pulizia e la messa in sicurezza del lungomare Falcomatà
05 Marzo 2026 - 09:51 | di Redazione

Una squadra di operai di Castore sono al lavoro da questa mattina nel cuore della via Marina di Reggio Calabria per ripulire l’Arena dello Stretto ‘Ciccio Franco‘.
Dopo settimane di disagi, sopralluoghi e chiusure parziali, sul Lungomare Falcomatà si torna finalmente a intervenire. Il maltempo e il ciclone Ulrike hanno lasciato ferite evidenti lungo uno dei punti più frequentati e fotografati di Reggio Calabria, tra sanpietrini divelti, allagamenti e criticità legate alle mareggiate.
Dopo riunioni e verifiche tecniche, e anche dopo i nostri solleciti di questi giorni, il Comune ha avviato le operazioni di riordino, pulizia e messa in sicurezza. Un passaggio atteso da cittadini e turisti, soprattutto in vista del ritorno di giornate più stabili.
A fare il punto è l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti, che spiega come gli interventi siano stati programmati e affidati alla società Castore.
“Intervenire per il ripristino del nostro lungomare ferito dal maltempo e dalle mareggiate è un obbligo. I vari interventi che vanno fatti sul lungomare sono stati definiti, è stata incaricata Castore per il ripristino di tutti i sanpietrini, per la realizzazione e la verifica prima degli scarichi a mare, delle acque meteoriche, quindi fino ad oggi sinceramente era quasi impossibile intervenire in quel tratto di lungomare. Da qualche giorno c’è fortunatamente bel tempo si sono asciugate anche le aree che erano state allagate da acqua di mare tra l’altro, quindi Castore è già intervenuta per la raccolta dei sanpietrini recuperabili, sono stati ordinati quelli che necessitano per completare tutti i tratti dissestati. Tempo e mare permettendo verranno presto ripristinate tutte le aree”.
Secondo quanto riferito, in questa prima fase si sta procedendo con il recupero dei sanpietrini riutilizzabili e con l’approvvigionamento di quelli necessari per completare i tratti più danneggiati.
Il cronoprogramma, come sottolinea lo stesso Brunetti, resta legato alle condizioni meteo e del mare.
