Calabria, 25 bambini in ospedale dopo una giornata al mare: verifiche sulle cause
Febbre, vomito e diarrea. Cinque sono ricoverati. Verifiche sulle cause e sul depuratore della zona
26 Agosto 2026 - 12:40 | Comunicato stampa

“Venticinque bambini, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, sono stati portati in ospedale dopo aver trascorso una giornata al mare a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. I bambini, tutti turisti in vacanza con le loro famiglie, nessuno infatti è residente in Calabria, hanno iniziato ad accusare dolori addominali, diarrea, vomito e febbre alta, arrivata in alcuni casi fino a 39,5 °C. I sintomi si sono manifestati tra due giorni fa e ieri, dopo aver fatto il bagno in mare”.
Lo afferma all’Adnkronos Salute Rosalba Signorella, assistente sanitaria Direzione medica di presidio Spoke Corigliano Rossano (Cosenza).
“La maggior parte dei bambini – spiega – è stata assistita all’ospedale di Corigliano-Rossano, mentre alcuni sono stati portati all’ospedale di Crotone. Sei bambini sono già stati dimessi dalla nostra struttura e gli altri vengono tenuti sotto osservazione e dimessi man mano che le loro condizioni migliorano”.
L’Asp di Cosenza: “Situazione pienamente monitorata”
L’Asp di Cosenza rassicura sulla serie di accessi pediatrici, registrati al Presidio ‘Giannettasio’ di Rossano, legati a minori del comune di Mandatoriccio. La situazione clinica “è pienamente monitorata” secondo protocolli rigorosi. Tra ieri pomeriggio e oggi presi in carico 19 minori tra 2 e 17 anni con sintomi gastroenterici acuti (febbre, vomito, in parte diarrea). La maggior parte, con forme lievi, è stata dimessa in buone condizioni dopo reidratazione. Cinque bambini sono ricoverati in via precauzionale per monitoraggio e terapie di supporto: parametri stabili, nessuno in condizioni critiche. Il direttore dell’Uoc di Pediatria, Francesco Morrone, parla di quadro verosimilmente virale per rapidità e caratteristiche dei sintomi. I laboratori stanno elaborando profili ematochimici ed esami coprocolturali per definire le cause di quanto accaduto. Il Dipartimento di Prevenzione ha avviato l’indagine epidemiologica con tracciamento dei casi e accertamenti tecnici sul territorio. Secondo Signorella “i bambini alloggiavano con i genitori in un hotel e in alcune abitazioni vicino alle quali è presente uno scarico fognario“.
Verifiche sulla qualità delle acque
Al momento, però, non è stata accertata alcuna relazione tra i malesseri e la qualità o lo stato delle acque del mare. Sulla vicenda sono in corso verifiche da parte del Servizio di Igiene pubblica. I piccoli ricoverati sono tutti originari dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce.
Le possibili cause
“Tra le possibili cause c’è anche un problema al depuratore della zona. Per questo motivo è stata emanata un’ordinanza che vieta temporaneamente la balneazione per 150 metri a destra e 150 metri a sinistra della foce del fiume Armirò, dove confluisce lo scarico dell’impianto”, ha spiegato il vicesindaco di Mandatoriccio Francesco Pugliese all’Adnkronos:
“È ancora presto per stabilire se il malfunzionamento del depuratore sia la causa dei malori. Non possiamo escludere altre ipotesi”. Secondo Pugliese “i bimbi avrebbero fatto il bagno proprio nel tratto di costa interessato dal divieto. Non risultano, al momento, segnalazioni simili da parte di altre strutture ricettive. Dispiace che alcune famiglie abbiano deciso di lasciare l’albergo per tornare a casa, ma posso capirle: sono padre anch’io di tre figli. È la prima volta che nella nostra località balneare si verifica un episodio così grave. Come Amministrazione, insediatasi appena due mesi fa, abbiamo il dovere di impegnarci fin da subito per risolvere il problema ed evitare che in futuro possano verificarsi situazioni che mettano a rischio la salute pubblica”, ha concluso.
Fonte: Adnkronos
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