Donne coraggiose 2026: alla Camera premiata l’imprenditrice calabrese Maria Chindamo

Scomparsa nel 2016, il suo nome è divenuto simbolo di libertà e lotta alla criminalità. Il riconoscimento ritirato dalla figlia Letizia Puntiriero

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In memoria di Maria Chindamo, imprenditrice calabrese di 42 anni e madre di tre figli, la figlia Letizia Punturiero ha ricevuto il premio ‘Donne Coraggiose 2026’. L’evento, svoltosi presso la Sala della Regina e giunto alla sua quarta edizione, è stato organizzato dalla Rete Civica delle Donne e promosso dal vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Maria scompare tragicamente il 6 maggio 2016 dalla sua azienda agricola a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia. Quella che inizialmente viene definita come una misteriosa scomparsa, si trasforma in una lunga indagine per omicidio. Emerge una storia drammatica fatta di brutalità, potere criminale e coraggio. Maria diviene un simbolo di libertà, di lotta contro la criminalità, di coraggio e di amore.

“Continueremo a parlare di mia madre e della sua storia – ha detto la figlia Letizia – perché rimanga accesa la sua luce, per non dimenticare”.

Il premio ‘Donne Coraggiose 2026’ e il valore della memoria

Il riconoscimento consegnato a Letizia Punturiero richiama il significato civile della vicenda di Maria Chindamo e la volontà di tenere viva l’attenzione su una storia che, a dieci anni dalla scomparsa, continua a parlare di dignità, forza e responsabilità collettiva.

La cerimonia è visibile CLICCANDO QUI.