Martino: la prima e storica promozione in serie A e il perchè dell’esonero di Gustinetti

Tre promozioni da dirigente della Reggina


In diretta su Citynow, l’ex direttore sportivo della Reggina Gabriele Martino. In altre pagine del nostro giornale abbiamo riportato alcuni suoi racconti sulle promozioni ottenute da dirigente della società amaranto.

Leggi anche

Ovviamente delle tre conquistate (94-95, 98-99 e 2001-2002) quella storica, indimenticabile e memorabile che per la primo volta porta la Reggina in serie A: “Assumiamo un tecnico ai più non molto conosciuto, ma seguito nella stagione precedente per lungo tempo, Gustinetti. Era la sua prima volta fuori provincia e subito ci accorgiamo delle capacità e della qualità del gioco che riesce a far esprimere alla squadra. Con il trascorrere del tempo prendiamo consapevolezza di quello che si poteva fare, sempre con la logica che ci aveva accompagnato nel nostro percorso. Quindi l’acquisizione di calciatori provenienti da categorie inferiori, come Possanzini o in cerca di riscatto rispetto al campionato precedente.

In poco tempo il gruppo si rafforza, si continua a giocare un buon calcio e poi la ciliegina nel mercato di riparazione con l’arrivo di Ciccio Cozza. Non stava facendo benissimo a Lecce, è stata una mia idea posta all’attenzione del tecnico e ovviamente al presidente Foti. Quest’ultimo presente fisicamente all’incontro, ma a mia sensazione dopo qualche minuto con la testa altrove. In realtà la sua testa era già proiettata a come raggiungere immediatamente Cozza per portarlo alla Reggina e così è stato.

Quella stagione resterà sempre nella storia della nostra città, della nostra regione nelle mente di tutti i tifosi, avendo proiettato la Reggina nel firmamento calcistico nazionale e poi internazionale. Una vittoria che ha regalato gioie a tutti i reggini anche distribuiti nel mondo. Mai, dico mai, si smise anche per  un solo attimo di credere in quell’obiettivo.

L’esonero di Gustinetti? E’ stata la decisione più impopolare che si potesse fare. Gustinetti era un idolo della tifoseria reggina, ma soprattutto impopolare a livello nazionale. Ma fatta da noi con grande convinzione e la consapevolezza che oltre ad essere la cosa giusta in quel momento, ove non avessimo raggiunto la promozione con Gustinetti, la gente ci avrebbe comunque applaudito per la grande stagione fatta, se non l’avessimo raggiunta dopo il suo esonero, avremmo corso qualche rischio ed anche fisico il presidente ed il sottoscritto.

La scelta scaturisce da una serie di convinzioni conseguenziali all’amore per la Reggina, perchè reggini, perchè amanti della nostra città e perchè sicuri di poter regalare ai nostri tifosi qualcosa di eccezionale. Assolutamente non per una vittoria personale, ma della città”.

logo community