Mediterranea sempre più ambiziosa, nel mirino la ‘Casa della Madonna’: trattative in corso
Negli ultimi anni è aumentato il numero di iscritti alla Mediterranea. L'ateneo pensa ad acquisire i locali di una struttura in centro città
06 Dicembre 2024 - 16:39 | di Vincenzo Comi

L’ateneo di Reggio Calabria continua il suo percorso di crescita. I risultati positivi degli ultimi tempi confermano la buona gestione del rettore Giuseppe Zimbalatti che guida la Mediterranea nella giusta direzione applicando le regole del buon padre di famiglia, con rigore, impegno, correttezza ed entusiasmo.
Lo sviluppo dell’Università di Reggio Calabria passa dai corsi di studio, che rendono l’ateneo sicuramente più appetibile, passa anche dai professori autorevoli e dal rinnovamento dell’offerta formativa con nuovi corsi di laurea ma non solo. Un ateneo che pensa in grande e che vuole crescere ha bisogno anche di nuovi spazi, di locali più ampi in cui poter accogliere sempre più nuovi iscritti e in cui poter organizzare eventi all’aperto.
Proprio per migliorare e potenziare la propria offerta, la Mediterranea, secondo quanto raccolto, sta valutando la possibilità di acquisire altre strutture in città. In particolare nel mirino dei vertici della Mediterranea c’è la struttura dei Monfortani, chiamata ‘Casa della Madonna’.
In vista di una sempre più probabile Facoltà di Medicina in città e di una volontà di creare un campus per gli studenti, l’ateneo, nel corso del consiglio d’amministrazione del 23 aprile scorso, ha discusso la possibilità di acquisire l’intera struttura di via Fortunato Licandro.
Costruito oltre 50 anni fa, la grande struttura, al momento rimane chiusa e riservata all’accesso dei missionari Monfortani.
La grande area verde nascosta al suo interno potrebbe però diventare uno spazio dall’enorme potenziale per i numerosi studenti della Mediterranea, anche in vista di un eventuale Campus.
Le trattative dunque sarebbero ancora in corso. Le due realtà potrebbero anche coesistere all’interno dell’enorme struttura. Attenzione però a non perdere l’occasione, perchè dietro l’angolo ci sono altre realtà, tra privati e altri enti che potrebbero essere interessate ad acquisire la grande struttura della famiglia Monfortana.
