Muore "U ciaciu", la Calabria dice addio al maestro dell'arte del ferro

Dell'icona dell'arte del ferro calabrese il critico Vittorio Sgarbi aveva detto: "É l'ultima delle meraviglie. É il barocco che non c'è stato in Calabria"

«Se n’è andato un genio, un’icona».

Sono queste le prime parole del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che commenta la scomparsa di un grande artista calabrese.

É morto a Catanzaro, all’età di 96 anni, Saverio Rotundo, noto col soprannome di “‘U Ciaciu“, maestro dell’arte della lavorazione del ferro e già docente dell’Accademia di belle arti del capoluogo calabrese.

“Rotundo ha segnato un’epoca – prosegue Abramoaccompagnando generazioni di catanzaresi con la sua geniale creatività, la sua affabilità, il suo essere sempre presente e disponibile”.

U Ciaciu” é deceduto nell’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, dove era ricoverato in seguito alla caduta in un dirupo avvenuta il primo aprile scorso. Personaggio estroso, Rotundo aveva realizzato numerose mostre delle sue opere ed ottenuto vari riconoscimenti. A Catanzaro, la città in cui era nato, godeva di vasta popolarità e molti estimatori.

Di lui il critico Vittorio Sgarbi aveva detto: “É la cosa più fantasiosa di tutta la regione, è l’ultima delle meraviglie. É il barocco che non c’è stato in Calabria”.

Fonte: Gazzetta del Sud

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