Musikanten - Auguri Gianni Bella, che sia un 'Rinascimento'

Nella musica di Gianni Bella c'è la sintesi e la bellezza della melodia mediterranea, mescolata al soul, al jazz d'oltreoceano

Gianni Bella compie 72 anni. La cosa più bella, per un musicista di questa grandezza e per chi lo ascolta, cioè tutti, dato che le sue canzoni sono un patrimonio comune, é esserci. Penso che, al di là degli affetti e del privato, capaci di salvarlo quando l’ictus lo ha colpito, ormai quasi dieci anni fa, una grande spinta arrivi dalla musica, soprattutto se la musica non é un compromesso o un’esigenza estrema di mettersi in vetrina, in mostra.

La stessa vetrina dalla quale si è sempre un po’ messo in disparte, come spetta a tutti i veri autori. Sia nelle sue canzoni, sia in quelle scritte per sua sorella Marcella (il cognome é arrivato un po’ più tardi, ma ad esempio Cutugno la chiama ancora Marcella e basta), c’è la sintesi e la bellezza della melodia mediterranea, mescolata al soul, al jazz d’oltreoceano.

Questa però non é una recensione. É quello che penso di questo artista e di questa persona che comunica come poche, e che forse per via della sua “semplicità” e anomalia in un panorama altamente menoso, qualcuno ha sottovalutato. Da “Non si può morire dentro” a “Un airone”, da “Gelosia” a “Nell’aria”, solo musiche belle. Nomen omen. Secondo me, non é mai troppo tardi per riconoscere la qualità è l’originalità delle sue opere, tra l’altro spesso unite a testi scritti da colossi come Mogol, o Bigazzi.

Non é mai sceso a compromessi con le mode, o con la politica. Non ha scelto scorciatoie, Cinquant’anni di carriera. Spero che componga per sempre, ma è lecito aspettarselo, visto il successo che sta iniziando a riscuotere, finalmente “La Capinera”, opera scritta con Mogol. D’altronde, oltre a scrivere capolavori per Celentano, ha anche scritto “Forever”… Tanti auguri! …E che sia un Rinascimento.

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