Mutraka "SUD", il riscatto meridionale raccontato da Maurizio Albanese - VIDEO

Il senso del video è quello della rivalsa sociale, del testimoniare e raccontare di un Sud pieno di forza positiva, di voglia di fare, di distinguersi dalla massa

Scritto e diretto da Maurizio Albanese  il video, finalista al “Gran Premio Manente”, racconta della “rabbia positiva” e della voglia di riscatto di tutte quelle persone e artisti nostrani che, stufi delle maldicenze, degli stereotipi e dell’idea, più in generale, di un Sud povero (tanto di cultura quanto di risorse umane) “urlano” la loro protesta attraverso l’arma più potente: la parola.

Il video, infatti ripercorre, in maniera quasi documentaristica, le immagini, i colori, i fatti ed i profumi del nostro amato Sud così come sono stati raccontati nel testo del brano. I protagonisti non sono i cantanti (che di fatto sono semplici “contenitori” per le immagini) né tanto meno, i musicisti… protagonista è il racconto, il tema di un Sud tanto ricco di storia, di tradizione, di cultura.

Lo stesso Sud dove, a causa dell’ignoranza di pochi, si continua a morire per colpa di organizzazioni criminali che, negli anni, hanno inaridito tanto i terreni (come ad esempio descritto dalle immagini della Jolly Rosso a Cetraro, quanto della galleria sulla Limina dove, test scientifici, hanno dimostrato esserci una tale concentrazione di radiazioni da rappresentare un grave pericolo per la salute di chi giornalmente, passandoci attraverso, subisce radiazioni pari a quelle di una TAC completa) quanto il cuore di chi, ormai si è arreso.

Il senso del video è, dunque, quello della rivalsa sociale, del testimoniare e raccontare di un Sud pieno di forza positiva, di voglia di fare, di distinguersi dalla massa. Ed ecco, quindi, che nel video il gruppo non appare mai vestito in maniera tradizionale ma bensì moderna, quasi Rock, proprio perchè di protesta si tratta. Basta “dire male” del Sud!

<<Guardalo, splende sempre il Sole che illumina l’immenso patrimonio artistico e culturale. Guardalo questo Sud! Facciamo parte dell’Italia anche NOI… anzi, a dirla tutta, siamo NOI ad essere la vera Italia!>> – NOTA STORICA: Basti pensare al Mito dei Buoi di Gerione [Γηρυών] secondo il quale è alle foci del Fiume Calopinace nell’antica Ῥήγιoν [Rhéghion] (oggi Reggio Calabria) che nasce il nome di “Vitalia” [Terra dei vitelli] oggi conosciuta come Italia.

Ed ecco, inoltre, spiegato il perchè del gruppo che nelle poche volte in cui appare per puro spirito di identità (oltre che per dare maggiore peso ai concetti espressi), cammina con decisione verso la camera mentre tutto il resto del mondo va al contrario (riprendendo un tema artistico di pura rivoluzione come quello trattato nel famoso quadro di Giuseppe Pellizza da Volpedo “Il Quarto Stato).

La pittrice colora un’immagine semplice ma carica di tonalità legate al rosso, colore che ci riporta immediatamente all’idea di passione. Quella stessa passione e passionalità che ci contraddistingue e, permettetecelo, ci rende migliori di altri. La storia è condita dall’immagine del “vecchio” contrapposta al “nuovo”.

Il video, infatti, si apre con l’immagine di un nonno (un bisnonno in realtà) che racconta con celata amarezza una grande verità alla bimba: <<…facciamo parte dell’Italia anche noi!>>. La bambina sorride, è pura, non sa ancora quanto dovrà “combattere” negli anni a venire per difendere l’importanza delle sue radici. Radici che vengono macchiate di nero come le mani che rovinano il quadro alla fine del video.

Ma fino a quando ci saranno nonni e genitori che insegnano i valori ai figli le nostre radici rimarranno saldamente nel terreno e saranno le nuove generazioni a trapiantarne piccoli pezzetti in giro per il mondo dando nuova linfa vitale e spazio al grande albero della conoscenza.

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