Ex amaranto – N. Viola: ‘Alla Reggina sono diventato uomo e calciatore’
Il centrocampista ricorda le difficoltà iniziali e poi i tecnici Mazzari, Pillon, Atzori
30 Novembre 2019 - 11:42 | redazione

Nicolas Viola, il talentuoso centrocampista oggi in forza al Benevento, si racconta ai microfoni di ginalucadimarzio.com. La sua infanzia, le difficoltà, l’inizio nel settore giovanile della Reggina, questi alcuni passaggi della sua lunga intervista: “I miei non potevano accompagnarmi e non avevo la possibilità di trasferirmi. Ricordo che ogni giorno prendevo il pullman, mangiavo un panino e mi allenavo. Tornavo a casa da solo la sera tardi. Spesso ho avuto paura.
A Reggio Calabria sono diventato uomo e calciatore. Mazzarri mi portò in panchina a Rimini con la prima squadra. Avevo 17 anni. Mi disse che avevano fatto molte vittorie di fila e mi raccomandò di non spezzare quell’incantesimo. Poi il ricordo positivo di Pillon. Mi ha fatto esordire in Serie A contro la Lazio. Avevo 19 anni e mi ritenevo maturo. Ricordo anche con piacere Atzori. Mi ha fatto sentire importante”.
L’intervista prosegue con il racconto di quello che è stato il dopo Reggina, le vittorie, le soddisfazioni e qualche amarezza.
