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Paolone detto Gas alla Zanzara: ‘Gay contro natura’. E poi si scusa – VIDEO

Dopo il manifesto diventato virale, il candidato del csx approda su Radio 24: dalle priorità per Reggio alle dichiarazioni che fanno discutere

Paolo detto Paolone detto gas De Stefano

Paolo De Stefano, candidato al Consiglio comunale di Reggio Calabria nella lista Reset a sostegno di Mimmo Battaglia sindaco, continua a far parlare di sé. Dopo il manifesto diventato virale con la dicitura “Paolo detto Paolone detto Gas”, il candidato è finito anche al centro dell’attenzione nazionale oltre che per il “santino” atipico, anche per l’intervista rilasciata a Giuseppe Cruciani durante il programma radiofonico La Zanzara, dopo aver parlato, nei giorni scorsi, anche ai microfoni di CityNow.

Un confronto dai toni surreali, nel quale De Stefano ha ribadito alcune priorità del suo programma per Reggio Calabria, ma ha anche pronunciato frasi destinate a far discutere, in particolare sugli omosessuali e su Mussolini.

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“I giovani devono restare in Calabria”

Nel corso dell’intervista, De Stefano ha spiegato di non aspettarsi il clamore mediatico nato attorno alla sua candidatura ed ha poi ribadito i temi già indicati nei giorni scorsi: giovani, strade, rete idrica, fogne, illuminazione e rifiuti.

“La priorità sono i giovani, devono rimanere in Calabria. Poi tutto il resto: le strade dissestate, le buche, la rete idrica, l’illuminazione, le fogne, la spazzatura”.

Secondo De Stefano, Reggio avrebbe bisogno di persone capaci di intervenire con decisione:

“Devo mandare le persone a Palazzo San Giorgio che devono avere, scusate l’espressione, le pa**e per andare a fare queste cose”.

Le frasi sugli omosessuali

La parte più discussa dell’intervista arriva quando Cruciani sposta il confronto sui temi sociali. De Stefano risponde con parole pesanti.

“Per me, sono contro natura gli omosessuali. Non mi danno fastidio, perché giustamente purtroppo è una malattia che hanno”.

E ancora, parlando di due uomini che si baciano per strada:

“Mi fa schifo queste cose qua. Ma giustamente ognuno fa quello che vuole”.

Frasi che rischiano di aprire un caso politico dentro la campagna elettorale reggina, soprattutto per il campo del centrosinistra che sostiene la candidatura di Mimmo Battaglia.

“Putin mi sta più simpatico”

Durante l’intervista, Cruciani ha poi chiesto a De Stefano di esprimersi su Putin e Zelensky. Il candidato ha mostrato di sapere chi siano i due leader e ha indicato una preferenza netta.

“Putin, Putin, Putin”.

Alla domanda se vorrebbe una vittoria di Putin nella guerra, De Stefano ha risposto:

“Sì, sì”.

Altro passaggio destinato a far discutere riguarda Mussolini:

“In parte ha fatto cose buone, in parte no”.

Cruciani ha sintetizzato con un “fifty-fifty” e De Stefano ha confermato:

“Fifty-fifty, si può dire”.

Le scuse

Le scuse sono arrivate poi in un video di Pasquale Caprì:

“Mi devono scusare gli omosessuali se ho detto malattia, non so nemmeno io come mi è venuto. Mi scuso umilmente”.

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